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Sei metodi per rendere più luminosa la tua casa parte 2

Ostacoli da rimuovere in casa

 

SEI METODI PER RENDERE PIÙ LUMINOSA LA TUA CASA

(SECONDA PARTE)

Riprendiamo quindi a parlare di come migliorare la luminosità di una casa per viverci meglio e ridurre le visite dall’oculista ed evitare di  aumentare i ricavi dell’ottico.

Nel caso non avessi letto la prima parte è meglio che torni indietro e ti sorbisci i miei consigli che, seppure ti indurranno a sopportare una spesa imprevista, ti daranno notevoli vantaggi.

Se poi sei al verde, passa direttamente alla seconda parte, visto che parlerò soprattutto dei piccoli accorgimenti che ti aiuteranno a rendere la tua casa meno buia.

Giusto per gli smemorati, ricordo gli argomenti dell’intero articolo:

 

IL TUNNEL SOLARE

L’APERTURA NEL SOFFITTO

LE FINESTRE PIÙ LUMINOSE

OSTACOLI DA RIMUOVERE

IL BIANCO E IL VETRO NEGLI ARREDI E NELLA STRUTTURA

LA LUCE ARTIFICIALE

 

OSTACOLI DA RIMUOVERE

 

 

Se ci fosse un codice della casa con le infrazioni tipo codice stradale, fioccherebbero le multe per ” divieto di ostacoli”, con almeno 6 punti in meno sulla patente.

Ecco alcuni ostacoli da rimuovere:

  • fianchi di armadi;
  • frigoriferi e colonne;
  • tendaggi pesanti;
  • divani alti;
  • balconi e terrazzini verandati;
  • gazebo in legno;
  • alberi a ridosso delle finestre;
  • divisori a tromba;
  • pensiline;
  • mobili usati impropriamente per dividere gli ambienti;
  • collocazione errata degli arredi;
  • portoni di ingresso;
  • varie e d eventuali.

Fianchi di armadi

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casaIl cazzotto-fianco è sempre in agguato. Non deve interrompere il flusso della luce proveniente dalle finestre. Va evitato come la peste, soprattutto nelle camere per ragazzi dove anziché prevedere armadi & armadi per riporre abiti & abiti dei genitori, è bene lasciare più luce per giocare e studiare (please), regalando ai poveri quei vestiti che non si indosseranno forse mai più!

 

Frigoriferi e colonne

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa Sono gli elementi più ingombranti nelle cucine e vanno emarginati il più possibile. Devono stare lontano dalla luce e non la devono intercettare creando ombra sui piani di lavoro! men che meno all’ingresso, ostacolando la vista delle finestre o peggio dell’intera camera!

 

Tendaggi pesanti

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casaLo so che è scontato ma è meglio ribadirlo: se hai poca luce perché usi tende oscuranti? Eliminale completamente o, se proprio non ne puoi fare a meno, mettile leggere, chiare e filtranti!

 

 

Divani alti

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa Ho capito ti piace appoggiare la testa e ti serve un trono per regnare con lo scettro (telecomando) in posizione eretta. Tutto bene, a patto che il divano non sia davanti alla finestra e non ti crei una zona d’ombra. Se hai questo problema, acquista divani con lo schienale abbattibile da alzare mentre regni.

 

Balconi e terrazzini verandati

  ostacoli da rimuovere per avere più luce in casaLa casa è piccola, non ho più spazio per riporre la roba, devo metterci un cucinino per cucinare i cavoli, quando uso la lavatrice voglio stare al riparo, la pattumiera… “ok. Verandando hai creato una specie di stanza molto comoda e luminosissima. Peccato che per farlo hai ridotto la luce nel soggiorno, dove forse ti sarebbe servita di più! Se hai poca luce in cucina o in soggiorno perché la chiusura del balcone te l’ha sottratta, forse con un arredamento ben progettato, avresti risolto tutti i tuoi problemi senza la necessità di invadere una zona che aveva un’altra destinazione!

Gazebo in legno

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa Sei fiero del tuo gazebo in legno massiccio colore noce montano che ti ricorda le vacanze nella baita, ah che nostalgia! D’estate poi che belle mangiate con gli amici! D’inverno non puoi smontarlo e anche nelle belle giornate di sole devi accendere la lampadina! Forse hai sbagliato qualcosa? Forse potevi farlo chiaro e usare policarbonato o materiali che lasciano filtrare la luce? Pensaci, magari sei ancora in tempo!

 

Alberi a ridosso delle finestre

 

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa Tra i fortunati che hanno un giardino o comunque possono godere di una vista sul verde, ce n’è qualcuno solo un po’ meno fortunato che si ritrova un albero cresciuto a dismisura, fino a piazzarsi davanti alla finestra. E’ davvero bello svegliarsi e poter guardare gli uccelli sui rami e sentirli cinguettare, anche se a volte, la luce viene filtrata al punto da oscurare oltremodo la stanza. Tra questi ci sono quelli  che almeno d’inverno rivedono la luce perché l’albero si spoglia. Ma alcuni  si ritrovano un sempreverde con ombra in tutte le stagioni. Non so a quale categoria appartieni, ma se la vista degli uccellini ti sembra meno importante della luce naturale, fai un investimento e acquista il kit del “piccolo potatore”.

 

 

Divisori a tromba( a caso, modo di dire)

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casaNella sezione “fiati” ci sono le suddivisioni geniali fatte a tromba. Cioè, muri divisori progettati senza considerare come sarà arredata e come sarà vissuta la casa. Ci si ritrova quindi molta luce dove non serve e poca luce dove è indispensabile. La cosa è più seria di quanto non sembri. Come risolverla? Se non hai ancora progettato o realizzato la suddivisione degli ambienti, devi assolutamente pensare a come viverla e come vuoi arredarla, dove ti serve più luce e dove va bene anche una zona meno luminosa. Se invece i giochi sono fatti e hai compreso il problema, rivolgiti a un esperto, possibilmente bravo, o metti in pratica uno qualsiasi dei consigli che trovi in questo articolo.

 

Pensiline

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa Riparano dalla pioggia ma anche dal sole e dalla luce. Se non vuoi che ti ripari anche dal sole, usa vetro, policarbonato e simili secondo le tue tasche.

 

 

 

Mobili usati impropriamente per dividere gli ambienti

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casaSi chiamano interpareti bifacciali e dividono in due gli ambienti. Sono molto interessanti, anche se sanno di anni ottanta e in alcuni casi molto gradevoli e funzionali, soprattutto se ben progettati. Se però nella suddivisione degli ambienti, una parte rimane buia, questa soluzione va assolutamente evitata. Stesso discorso vale per le genialate di usare gli armadi per dividere gli ambienti. Qualunque arredo venga usato come divisorio fisso, innanzitutto va ben progettato, in secondo luogo va evitato se compromette la luminosità e quindi l’amabilità della “parte lesa”.

 

Collocazione errata degli arredi.

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa Repetita iuvant. Se puoi decidere di che morte morire, avendo carta bianca, in base alla disposizione delle finestre, è necessario che gli arredi vengano posizionati nelle zone più luminose a seconda della loro importanza o meglio a seconda di quanto sia importante la luce. Scrivanie, tavoli, lavelli, zone lavoro, zona lettura ecc. vanno vicino alla finestra. Contenitori come armadi, dispense, librerie ecc. possono andare nelle zone più in ombra. 

 

 

 

Portoni di ingresso

ostacoli da rimuovere per avere più luce in casa

In alcune case indipendenti, l’ingresso dà in un soggiorno e spesso l’unica fonte di luce proviene dal portone. Per far filtrare la luce necessaria ad illuminare il soggiorno quindi, i portoni hanno una piccola parte in vetro. Queste piccole parti possono però risultare insufficienti e allora ci sono due soluzioni: realizzare la porta d’ingresso tutta in vetro o realizzare una doppia porta, una massiccia anti ladro e una più esile in vetro.

 

 

Varie ed eventuali

Potrei aver dimenticato qualche altro ostacolo, anche se mi vengono in mente cose tipo una possibile casa del vicino che ti fa ombra, un palazzo antico, una chiesa, un castello ma anche tapparelle, persiane e poi monumenti ai caduti, campanili e intere montagne. Per ogni ostacolo c’è sempre una soluzione perché, oltre alla rimozione ti ho dato davvero tante possibilità di migliorare la luminosità della tua casa. Se poi davvero ritieni che non ci sia nulla da fare beh! cambia casa! Io l’ho cambiata tante volte e ogni volta mi sento rinascere!

Si è fatto tardi e nonostante sia il 31 maggio, ho freddo e ho bisogno di mangiare qualcosa. Anche questa domenica è volata e visto che il lavoro mi consente di scrivere solo la domenica, dovrai aspettare un’altra settimana per leggerti la terza e ultima parte di questo articolo.

A domenica!

Michele De Biase

 

Ho 58 anni e di questi 34 li ho dedicati ad arredare case.

Da un po’ di anni scrivo su questo blog cercando di tradurre in parole  tutto quello che ho appreso con la mia esperienza sforzandomi di rendere semplici e comprensibili concetti in realtà molto complessi. Ho scritto anche un libro che sarà pubblicato non appena il mio perfezionismo me lo consentirà.

 

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Sei metodi per rendere più luminosa la tua casa

 

SEI METODI PER RENDERE PIÙ LUMINOSA LA TUA CASA

 

 

È quasi impossibile non trovare in una casa, una zona poco illuminata naturalmente come un ripostiglio, un corridoio o addirittura un bagno.

In alcuni casi poi, pur disponendo di ampie finestre, soprattutto in ambienti molto grandi, si creano delle zone più buie, perché magari molto distanti dalle finestre e sono così sfigate che è necessario fare una classifica dei vari arredi per decidere a quale concorrente toccherà la posizione di seconda classe.

In alcuni casi infine, ed è la situazione peggiore, ci si ritrova a combattere con  una stanza completamente buia, forse perché nella suddivisione degli spazi,  ahimè, non era possibile prevedere finestre o magari perché la casa è stata suddivisa maluccio.

In tutti questi casi, essendo stata ignorata la regola numero uno dell’arredamento di una casa (Dieci regole per arredare casa) , è necessario cercare delle medicine per lenire il dolore  e non sottoporre i nostri occhi ad una penosa sofferenza sia per questioni funzionali che estetiche.

Il nostro umore poi, ci ringrazierà e risparmieremo qualche seduta dallo strizzacervelli.

Allora, per facilitarti la lettura, ti elenco le soluzioni che ti proporrò in questo articolo in modo che tu, in base alle tue esigenze e alle tue tasche potrai decidere qual è la più adatta a te.

IL TUNNEL SOLARE

L’APERTURA NEL SOFFITTO

LE FINESTRE PIÙ LUMINOSE

LA RIMOZIONI DEGLI OSTACOLI

IL BIANCO E IL VETRO NEGLI ARREDI E NELLA STRUTTURA

LA LUCE ARTIFICIALE

 

IL TUNNEL SOLARE

Per quanto il termine “tunnel” ci ricordi un condotto buio e tetro, concentriamoci sulla parola “solare” e fidiamoci di questa ingegnosissima soluzione, che, a differenza del periscopio che rifletteva l’immagine della nave nemica, questa ci porta la luce del sole, attraverso una conduttura che parte dal tetto e raggiunge le parti più sfigate della casa.

Ammenoché non venga migliorata ulteriormente la tecnologia di questo dispositivo, per ora non è possibile guardare scorrere le nuvole e apprezzare l’azzurro del cielo attraverso il pannello posizionato a soffitto, ma la luce arriva eccome, e non è poco!

Con l’immagine precedente, penso che non sia necessaria una laurea in ingegneria per capire come funziona, per cui non ti annoierò in nessun modo con la descrizione tecnica perché, digitando su google ” tunnel solare” ti appariranno offerte, immagini e spiegazioni dei tecnici e delle aziende produttrici.

Pubblico giusto qualche immagine rubacchiata qua e la per capire come si presenta in casa.

In pratica si presenta sotto forma di  plafoniera che ti porta luce naturale di giorno e luce artificiale di notte.

Magicamente, quelle zone che evitavi per non deprimerti nonostante ti supplicassero di frequentarle almeno una volta ogni tanto, ora, con un make-up quasi perfetto, meritano un bacino sulla guancia!

Per passare però dal quasi perfetto al sublime dovrai leggerti il secondo capitolo e sperare che tu sia all’ultimo piano dell’edificio e che il tetto sia di tua proprietà.

L’APERTURA NEL SOFFITTO

 

La propongo da anni e quasi sempre, ricevo in prima battuta un sonoro ” NO!” anche quando i vantaggi sono evidenti.

Il motivo della risposta negativa viene a turno addebitato, a seconda dei casi, ai suoceri che sono proprietari della casa, alla moglie che non sa come pulire il vetro, ai vicini che avrebbero certo qualcosa da ridire, magari per gelosia, o al muratore che lo sconsiglia perché il solaio non si tocca.

Mancano giusto il governo che è ladro anche quando non piove e gli alieni di passaggio che spierebbero dentro casa.

A fronte di una serie di insensate giustificazioni, laddove ha prevalso il buonsenso sollecitato dalla mia insistenza, la realizzazione di un’apertura nel soffitto ha salvato la vita a tanta gente.

Una volta, in seguito all’arrivo non programmato di un bebè in famiglia, non essendoci, alla maniera antica, cassetti disponibili dove riporre il nuovo arrivato, i miei clienti, in previsione della crescita del figlio, che avrebbe quindi avuto bisogno di uno spazio tutto suo dove poter giocare e studiare, avevano pensato bene di tagliare una fetta della loro camera matrimoniale in due porzioni, una con finestra per i genitori, una completamente buia per il bambino.

La loro coscienza era stata ripulita dalla malsana idea di creare in cima al muro, un’apertura per far passare la luce, diciamo una sorta di passavivande messo in alto, dove anziché passare piatti e bevande, sarebbero passati un aborto di luce, dell’aria consumata e un po’ di gemiti in particolari momenti di passione.

Mi dilungo semplicemente perché giuro che questa idea del surrogato di finestra è piuttosto frequente ed è una cosa che mi mette una tristezza infinita.

Tornando ai miei clienti, dopo aver gimkanato le loro riserve, sono riuscito finalmente a convincerli a forare il soffitto e a posizionare una bella finestra a soffitto e a distanza di anni, ancora mi ringraziano perché la camera del figlio è molto più bella della loro perché molto più luminosa e speciale.

Perché la luce rende speciale ogni cosa!

Ultimamente ho progettato gli interni di una villetta e grazie a questa soluzione ho realizzato un angolo studio che nessuno era riuscito a ipotizzare. E ci sono riuscito tagliando una porzione di corridoio, allargandola quanto basta e bucando il soffitto.

Vediamo qualche immagine presa in prestito dal web…

questo se la sciala forte

 

Melius est  abundare quam deficere

Qui ingordigia pura

Con tetto inclinato

 

A mio parere, l’apertura a soffitto conviene farla non solo negli ambienti bui ma ovunque sia possibile e lo dico soprattutto a coloro che si lamentano della bolletta della luce.

CASI PARTICOLARI

Rimanendo in tema di apertura a soffitto, mi piacerebbe fare qualche esempio di situazione speciale in cui questa soluzione risulta eccellente.

Soggiorno immenso

Se hai un soggiorno tipo sala ricevimenti e ti ritrovi le finestre tutte da un lato, è molto probabile che ci sarà una zona in ombra.

Tagliare per tagliare, travi permettendo, perché non creare un angolo verde con luce dall’alto e arredi tipo tavolo o scrivanie che gli ruotano intorno?

Cameretta da dividere in due

Capita molto spesso di avere a disposizione una sola stanza per due figli che crescendo reclamano uno spazio autonomo.

La maggior parte di queste stanze ha una sola finestra e i tentativi di dividerla in due crea inevitabili dissapori, dal momento che uno dei due ragazzi rimarrà al buio.

Se non vuoi adottare una soluzione come questa ( clicca sul link per saperne di più), prendi in seria considerazione l’idea di creare una finestra a soffitto, proprio come il caso di cui ti ho parlato all’inizio.

La taverna

Le taverne o tavernette sono spesso seminterrate e per forza di cose, buie o poco luminose.

Naturalmente non sembra possibile creare aperture a soffitto perché al di sopra c’è il piano dell’abitazione principale.

Cosa diavolo fare allora?

Molto semplicemente, dilata il più possibile la scala di comunicazione tra i due piani, evita di sigillare e delimitare il vano scala con porte e muri pieni, fora ulteriormente, se ne hai la possibilità, il soffitto del piano superiore e utilizza il vetro per far passare la luce.

Forse è un po’ complicato?

In pratica si tratta di passare da una scala così

ad una scala come queste ( immagini web)

per poi aumentare ulteriormente il flusso di luce praticando un foro nel soffitto del piano superiore in corrispondenza della scala.

In pratica fare o progettare qualcosa del genere…

Certo sembra più facile a dirsi che a farsi soprattutto se la scala ce l’hai già ma se hai intenzioni serie o stai progettando da zero la tua casa puoi sfruttare questa idea.

Se poi pensi  alla dispersione termica, ai rumori e agli odori, allora tieniti pure la tua taverna buia!

Il bagno

Nella suddivisione degli ambienti capita davvero spesso di cercare l’ottimizzazione degli spazi e tagli a destra, cuci a sinistra, se proprio si deve sacrificare una stanza, si finisce per ottenere magari un cesso in più, ma ahimè senza finestre.

E questo devo dire che è capitato anche a me diverse volte.

Ma se c’è la possibilità di creare un buco nel soffitto, travi, muratori e suoceri permettendo, il cesso può diventare un  bagno degno di questo nome e da brutto anatroccolo può diventare un bel cigno da ammirare, ossia una stanza dove ricrearsi.

 

LE FINESTRE PIÙ LUMINOSE

Un modo logico di aumentare la luce naturale è quello di cercare di allargare il più possibile le finestre e prima che tu mi accusi di dire banalità e luoghi comuni ti dico, oltre a ciò, che ci sono particolari infissi che, a parità di dimensioni, fanno entrare più luce in casa.

Si tratta di infissi realizzati con telai ultrasottili sui quali si può montare anche  il vetro camera per una maggiore coibentazione.

 

Se non vuoi allargare le finestre puoi quindi cambiare gli infissi racimolando un po’ di luce dai contorni.

Se poi non vuoi cambiare nemmeno gli infissi, puoi almeno sostituire i vecchi vetri che magari sono tanto sporchi e non riesci più a pulirli e utilizzare un particolare vetro che lascia passare molta più luce.

Si tratta del vetro extrachiaro che noi arredatori conosciamo molto bene perché non presenta quel tipico riflesso verdino e dona maggiore eleganza ai piani dei tavoli e ai complementi in vetro.

Ecco la differenza

Abbiamo superato le 1500 parole per cui forse è il caso di interrompere questo articolo per non farlo diventare un superpolpettone da mal di testa cronico.

Parlerò degli altri tre argomenti nel prossimo capitolo, promettendoti che passerò dalle polpette alle tegole, mettendo a dura prova la tua resistenza.

A presto

Michele De Biase

Ho 58 anni e di questi 34 li ho dedicati ad arredare case.

Da un po’ di anni scrivo su questo blog cercando di tradurre in parole  tutto quello che ho appreso con la mia esperienza sforzandomi di rendere semplici e comprensibili concetti in realtà molto complessi. Ho scritto anche un libro che sarà pubblicato non appena il mio perfezionismo me lo consentirà.

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Sei modi di arredare il sottofinestra e dintorni cap.2

 

Abbiamo parlato nel capitolo precedente di piano cottura, lavello e snack, tutti (non) insieme appassionatamente sotto la finestra (clicca qui per leggerlo) rispondendo a tre dei sei modi di arredare il sottofinestra.

Ora ci tocca riprendere la pianta della casa del nostro Alfredo, che ha scambiato il proprio cilindro dove a malapena ci entra un coniglietto, per l’arca di Noè e cercare di accontentarlo salvando qualche animale in più.

In qualche modo siamo riusciti ad accontentarlo sulla richiesta della cucina, sfruttando al limite tutti i lati disponibili.

Ora, per associazione di idee, avendo “fatto” la cucina dobbiamo “fare” il tavolo e per evitare che Alfredo si stanchi percorrendo lunghi tratti dal piano cottura al tavolo, ci conviene posizionarlo nei pressi della cucina ma…

Se ricordi, ti ho consigliato di avere una visione d’insieme prima di piazzare a caso i mobili ed è arrivato il momento di rispolverare le regole per arredare una zona giorno (se vuoi approfondire c’è un superpolpettone sulla zona giorno: sei regole per una zona giorno perfetta che probabilmente non leggerai!) per cui cerchiamo il fulcro e dividiamo in moduli la stanza.

Se hai studiato, ti sarai accorto che la dimensione dei moduli è al disotto dello standard  e difficilmente potremo canonicamente inserire tutto quello che ci richiede Alfredo, perché finiremmo per addossare sciaguratamente gli arredi tra di loro, con gravi conseguenze per gli occhi e per gli stinchi.

Guarda un po’ che arredamento da urlo!

Inguardabile!

Eppure giuro che mi è capitato di vederne eccome di soggiorni arredati così! e con tanto orgoglio da parte dei padroni di casa!

Ma non posso assecondare Alfredo perché non voglio vivere il resto della mia vita con i sensi di colpa, soprattutto verso me stesso.

Quindi Alfredo devi rinunciare a qualcosa tipo eliminare un divano o sostituire il tavolo con una consolle allungabile o con un tavolino da salotto che diventa magicamente tavolo oppure…

Alfredo mi dice che non intende rinunciare al doppio divano e al tavolo grande per gli amici e mi chiede di fare un miracolo, magari moltiplicando anziché pani e pesci, moduli e moduli!

A questo punto, dovendo usare le forbici per tagliare qualcosa, mi tocca eliminare il modulo corridoio e forzare un po’ la mia indole e le mie regole sulla prospettiva per inserire il divano subito a destra infrangendo almeno tre regole:

  • occupare uno spazio di passaggio;
  • ritrovarsi un ingombro all’ingresso;
  • creare un passaggio tra i divani.

Mi permetto quindi una licenza poetica sapendo che si tratta di un male minore.

Ma ho risolto un grosso problema di insoddisfazione, ho accontentato Alfredo e in qualche modo ho messo a tacere la mia vocina che mi impediva di procedere.

Naturalmente ne ho approfittato per assolvere al mio impegno di mostrare delle soluzioni per arredare il sottofinestra e dintorni, piazzando sotto una finestra un divano, intorno ad una porta finestra una libreria e sotto l’altra finestra un contromobile di servizio al tavolo.

In questa soluzione ho eliminato il fulcro per dare ad Arturo la possibilità di leggere e guardare di tanto in tanto il verde dei prati o l’azzurro del cielo.

In questo caso infatti, il fulcro diventano le finestre e la spettacolare veduta sulla natura.

Ma Alfredo mi ha richiesto un mobile per la TV e questo potrebbe essere un problema!

Guardiamo infatti la disposizione dall’alto…

 

Non c’è verso di posizionare la TV, soprattutto se questa è una prima donna, perché tutto è orientato verso le finestre e lì non c’è spazio manco a chiamare il Mago Silvan!

Allora caro Alfredo ti do le seguenti alternative:

  1. Metti la TV a soffitto  e cerca delle belle soluzioni tecnologiche come questa: 

 

Come puoi vedere c’è sempre una soluzione, basta cercare e leggere blog di buon livello!

      2.  Posiziona la TV fuori fulcro, con un carrello orientabile.

Puoi usare lo spazio a destra del divano, poco prima della porta della zona notte. Ok ok non ti piace!

       3. Usa la parete tra le due porte.

Lo so che non è il massimo perché dovrai posizionarlo in alto e sarebbe troppo vicino al tavolo, puoi però inserire un monitor estensibile o un video proiettore regolabile, a patto che esistano!

        4. Rinuncia alla poltrona per la lettura e piazza li il televisore, modificando leggermente la libreria.

Bene!

Alfredo mi ha intanto ringraziato per il progetto e mi ha staccato un assegno a vista.

Ha scelto la soluzione con TV a soffitto e ora mi tocca cercarla per lui.

Nessun problema, basta cercare su internet.

Grazie ad Alfredo intanto ti ho mostrato altri modi di sfruttare la finestra e spero che questo sia servito anche a comprendere che questi spazi, spesso ignorati, costituiscono  invece una fonte incredibile di sfruttamento dello spazio e non solo.

Spesso le pareti con le finestre sono quelle che ci consentono di ottenere una migliore prospettiva rispetto alla porta di ingresso e ignorarle significa doversi accontentare  di posizionare arredi importanti su pareti decentrate, non mettendoli nella giusta luce.

Per completare questo articolo dovrei parlare ancora di tavoli sottofinestra e panche ma Alfredo è già contento così e non ha altre finestre da arredare.

Per cui dovrai accontentarti di quello che ho scritto fino ad ora  e aspettare il mio prossimo articolo, che scriverò chiaramente al prossimo committente!

A presto

Michele De Biase

Ho 58 anni e di questi 34 li ho dedicati ad arredare case.

Da un po’ di anni scrivo su questo blog cercando di tradurre in parole  tutto quello che ho appreso con la mia esperienza sforzandomi di rendere semplici e comprensibili concetti in realtà molto complessi. Ho scritto anche un libro che sarà pubblicato non appena il mio perfezionismo me lo consentirà.