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Sei regole per una zona giorno perfetta. Capitolo 4

Come si progetta una parete attrezzata?

Come si scrive una canzone? e una poesia?

La creatività è innata o vi sono tecniche che fanno diventare creativi?

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Ritengo che la creatività nasce con l’uomo e tutti quanti noi da bambini l’abbiamo utilizzata nei giochi e nella costruzione dei nostri mondi.

Crescendo molti di noi la perdono e di tanto in tanto bisogna tirarla fuori forse diventando un pò bambini o semplicemente imparando ad osservare il mondo ogni volta con occhi nuovi.

Prova a capovolgere le immagini o guarda tu stesso gli stessi oggetti che guardi ogni giorno mettendoti a testa in giù e troverai un mondo nuovo da scoprire.a-testa-in-giù

 

 

 

 

Edward De Bono ha coniato il termine “Pensiero Laterale”, cioè quello della creatività da contrapporre al “Pensiero Verticale” che è quello della razionalità e della logica deduttiva.edwarddebono_1326775401_15

In sintesi per creare bisogna avere la forza di abbandonare il classico modo di pensare e vedere le cose che abbiamo appreso sotto un’altra ottica mescolando forzatamente e casualmente tutte le nostre conoscenze e certezze.

Fleming ha salvato milioni di persone scoprendo la penicillina perchè  era un “Lateralista”.

Vedendo la muffa sul vetrino anzichè buttarla via come avrebbe fatto un qualsiasi “Verticalista”, si è incuriosito e approfondendo l’esperienza si è reso conto che quella miracolosa muffa distruggeva i batteri.

Se vuoi saperne di più compra uno degli oltre settanta libri che De Bono ha scritto e se vuoi incominciare a mettere alla prova la tua creatività e comporre la tua parete attrezzata comincia a fare queste semplici cose dividendo in due fasi l’operazione;

FASE LOGICA E RAZIONALE.

  • elenco di quello che deve essere inserito ( tv, libri, stereo, cd,ricordi ecc.);
  • conoscenza delle dimensioni standard del prodotto scelto(anche in modo sommario, anche se il mobile sarà realizzato da un artigiano);
  • disegno in scala del muro da attrezzare;

FASE CREATIVA.

  • avere una visione d’insieme, un’idea anche grezza del tutto ( alta, bassa, larga, massiccia, tutto il muro o una parte, esile, essenziale, contenitiva ecc…);
  • piazzare anche senza criterio i vari elementi in bianco( come fosse un ovale semplice per disegnare un viso, senza inserire occhi, bocca ecc.)in scala senza fermarsi fino al raggiungimento del tutto;
  • osservare l’insieme ed aggiungere, eliminare, correggere, spostare un pò casualmente poi sempre più cognitivamente le linee e concentrarsi sulle forme e sulle proporzioni;

Una volta ottenuto un risultato soddisfacente tornare alla fase logica controllando se tutto è stato inserito correttamente e rifinire il tutto.

Ecco una sequenza tipo

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Provaci e vedrai che non è poi così difficile e …

questo sistema non è applicabile solo sulle pareti attrezzate ma praticamente su tutto!

LA MADIA

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Il termine indica un mobile più o meno simile a quello che vedi in foto ma i dizionari italiani non sono stati ancora aggiornati.

Nel linguaggio comune infatti  la “madia” non indica più un mobile che contiene farina ed il necessario per impastare e fare il pane ma un mobile basso e finito di varie dimensioni e stili.

Meno usato ma forse più corretto è il termine “contromobile” che indica una parte della composizione tipo delle vecchie sale da pranzo, composte da cristalliera piuttosto alta, tavolo, salotto e appunto un mobile da contrapporre alla vetrina.

Il mobile basso è stato per molto tempo utilizzato solo nello stile classico forse perchè non vi era grande scelta nel moderno ma quest’ultimo in qualche modo è ritornato alla grande da qualche anno e grande merito va ad alcuni produttori che hanno realizzato dei veri e propri capolavori.

Uno di questi produttori è CAPOD’OPERA, una piccola azienda sartoriale che ha inventato uno stile supercopiato anche da grandi aziende

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Oltre alle “madie” proposte dalle varie aziende in modo confezionato, puoi realizzarne una anche tu utilizzando un qualsiasi programma di pareti attrezzate e per farlo puoi fartelo disegnare o provarci anche tu con il metodo che ti ho insegnato.

Al prossimo.

Michele De Biase

Michele De Biase presentazione

 

 

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