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Quale top in cucina? I piani Corian

Cucina Origami di Amr Helmy Designs, design Karim Rashid; foto Amr Helmy Designs
Cucina Origami di Amr Helmy Designs, design Karim Rashid; foto Amr Helmy Designs

 

In questo quarto capitolo sui piani di lavoro parlerò del  Corian®, un raffinatissimo composto a base di resina e sostanze minerali il cui componente principale è ricavato dalla bauxite (da cui si ricava l’alluminio).

Prima di avventurarmi nella sua descrizione è bene che io metta subito in evidenza l’elemento differenziante più importante del Corian rispetto agli altri materiali ed è la sua “continuità” nel senso che nella composizione finale non ci sono giunzioni e può essere integrato persino il lavello.

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HD23 kitchen by Rossana Design Massimo Castagna; photo Rossana

 

Questo significa senza dubbio maggiore pulizia estetica e notevole funzionalità per la facilissima manutenzione ordinaria.

Ho parlato di ordinaria perché vi è un altro tipo di manutenzione ed è quella straordinaria con la quale si riparano rotture, graffi,ulteriori danneggiamenti e segni dovuti all’uso e al cattivo uso, dopodiché il piano Corian ritorna pressoché nuovo.

Detto questo non ti aspettare che questo materiale sia indistruttibile perché come ho già detto precedentemente al momento non mi risultano piani con queste caratteristiche.

Devi fare attenzione al calore delle pentole, della caffettiera, devi evitare che le pentole sbordino dal piano cottura e non devi versare acqua bollente direttamente sul piano.

Non devi inoltre usare il piano come tagliere o come tavolozza per pittori, come quaderno per i tuoi figli  o come base per esperimenti chimici.

Se non poni la giusta attenzione e cura in breve il piano te lo ritroverai pieno di macchie graffi ed abrasioni ma… potrai sempre ripararlo o farlo riparare rivolgendoti a degli specialisti.

Ulteriori informazioni. Corian è assai versatile e disponibile in numerose varianti di colori( clicca qui per vedere i colori)e forme(clicca qui). Può essere anche personalizzato e plasmato a richiesta, nelle forme volute dal progettista creativo.

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Cucina di Regba, fiera Casa, 2009, Tel Aviv, progetto di C.B. Chernobilski Group; foto Regba
Cucina di Regba, fiera Casa, 2009, Tel Aviv, progetto di C.B. Chernobilski Group; foto Regba

 

 

 

 

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Cucina Black Pepper di TM Italia, decorazione grafica di Nicoletta Bertolissi; foto di TM Itali

 

 

 

 

 

 

Ma quanto costa un piano Corian?

Il prezzo come sempre varia in base a colori spessori e lavorazioni ed è sempre meglio richiedere un preventivo. In ogni caso, non volendoti lasciare a secco di informazioni ti do una cifra orientativa che parte da 500 euro il metro per superare anche i mille euro il metro per top penisola.

Spero che tu stesso ora possa rispondere alla domanda iniziale “Quale top in cucina?” anche perché puoi far dei confronti con vizi e virtù del piano in laminato, del top in marmo o granito e del piano in composto di quarzo.

Se hai ancora dubbi non ti resta che confrontarti con amici e conoscenti o valutare le risposte degli utenti sui forum anche se spesso le esperienze sono molto diverse tra di loro e a volte contrastanti perché noi siamo diversi e la nostra esperienza varia sulla base di gusti ed esigenze del tutto personali.

Un rivenditore serio potrà infine chiarire ulteriori dubbi e mostrarti dal vivo i vari materiali per facilitare la tua scelta.

Al prossimo articolo.

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Michele De Biase

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Alberobello Bari

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Quale top in cucina? Piani in quarzo

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Terzo capitolo dedicato ai piani di lavoro della cucina.

Oggi parlo dei piani creati dall’uomo che ha selezionato dalla natura le materie prime più resistenti come il quarzo e  li ha miscelati a resine in modo da ottenere una superficie simile a marmi e graniti migliorandone però le performance.

Avrete certamente sentito parlare di Okite ed io stesso ne ho parlato in un precedente articolo che riporto puntualmente:

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L’OKITE E’ INDISTRUTTIBILE?

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Intanto facciamo chiarezza sul termine OKITE che non è un prodotto ma un marchio.

E’ come dire Barilla o Scottex e comunque buon per lei che ha ottenuto un traguardo ambitissimo nel Marketing  – prodotto = nome aziendale- ( Nutella anziché crema gianduia, Fisher anziché tasselli, Scotch anziché nastro adesivo e così via).

Il prodotto in questione è un composto, una miscela di resina e quarzo ed è prodotto da varie aziende e non vi sono particolari differenze qualitative tra i vari marchi.

E’ un ottimo materiale ma non è indistruttibile! Quindi non compratelo per la sua indistruttibilità ma per la sua ottima resistenza. Non potete metterlo all’esterno, non potete usare i seguenti prodotti ( copia incolla dal sito Okite)

  • Prodotti con ph basico
  • Tricloroetilene
  • Solventi industriali
  • Solventi per vernici
  • Acido fluoridrico
  • Diclorometano
  • Soda caustica

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non potete appoggiare la caffettiera bollente e può rompersi o scheggiarsi!

Da evitare anche il contatto diretto con cibi ricchi di sostanze acide come gli agrumi.

Quindi se acquistate una cucina con un piano in agglomerato a base di quarzo sappiate che pur avendo fatto un buon acquisto non lamentatevi se scoprite che non è indistruttibile!

Delusi?

Spero di no anche perché al di là dei chiarimenti fatti sul concetto di indistruttibilità, i piani in composto a base di quarzo aggiungono a tutti i vantaggi funzionali di marmo e granito (vedi capitolo precedente cliccando qui) numerose altre “virtù” come scarsa porosità e quindi minore assorbimento, maggiore resistenza ad urti ed abrasioni, maggiore elasticità.

I piani in quarzo inoltre sono antistatici (non attirano la povere) e molto igienici.

Sono disponibili molte finiture lucide ed opache e sono possibili tutte le lavorazioni che si praticano su marmo e granito.

Ecco alcune immagini prese dal sito del mio amico Mimmo De Leonardis “KeyQuartz

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Sono disponibili anche tinte unite con una grana più sottile ed in particolare Mimmo De Leonardis ha selezionato un quarzo bianchissimo con grana praticamente invisibile che sulle cucine completamente bianche ci va divinamente.

Mi dirai e so che me lo dirai che il bianco è delicato e preferisci un quarzo più scuro perché…

  S-B-A-G-L-I-A-T-O !!!

guarda il video di Keyquartz e capirai perchè!

 

 

Ma quanto costa il quarzo?…Mediamente intorno ai 400 euro il metro ed il prezzo varia in base allo spessore(cm 2 o cm 3), alla lavorazione, al colore e alla marca (Okite,Stone,Santa Margherita ecc..).

Costi inferiori puoi ottenerli utilizzando dei piani ibridi che hanno un anima in truciolato e solo la parte esterna in quarzo oppure cercando delle offerte che sono spesso disponibili per i colori più utilizzati.

Ulteriori informazioni. Molto interessante è l’inserimento di uno schienale che sostituisce le mattonelle che può essere integrale(tra basi e pensili) o parziale (circa trenta centimetri).

In caso di schienale parziale devi fare molta attenzione alla predisposizione delle prese soprapiano che devono essere o contenute nel quarzo o completamente fuori.

Molto importante è anche la garanzia fornita che va dai 10 ai 15 anni.

Naturalmente c’è una nutrita schiera di puristi che rifiuta a priori tutto quello che “imita” Madre Natura così come ci sono gli amanti del funzionale e del tecnologico e quelli che non si fanno tante domande.

In ogni caso il funzionale finisce per cambiare il gusto e se così non fosse non esisterebbero molti prodotti come spiego in questo articolo “Dieci regole per arredare casa“.

Non mi resta che concludere dandoti appuntamento al prossimo post che tratterà ancora l’argomento “Piani di lavoro in cucina.”

Buon top!

Michele De Biase

 

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Leggi anche i primi due capitoli:

Il top in laminato

Il top in marmo o granito

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Quale piano di lavoro in cucina? Top in marmo o granito

 

CUCINA LINEATRE CON ARIZONA BROWN

In questo secondo capitolo della serie dedicata ai piani di lavoro parlerò dei materiali che ci offre Madre Natura e che l’uomo ha imparato ad utilizzare sin dalle sue origini di “animale industriale”.

Paleo-litico e Neo-litico infatti indicano rispettivamente “pietra antica” e “pietra nuova” e contraddistinguono i periodi precedenti alla scoperta dei metalli.

L’uomo ha utilizzato in tutta la sua storia questo materiale per costruire armi, strade, case, monumenti, per creare opere d’arte e … per realizzare piani di cucina.

Ho utilizzato il termine “Pietra” per indicare vari tipi di roccia ma in questo articolo prendiamo in considerazione il marmo (con prevalenza di carbonato di calcio) e il granito ( con “grana” vistosa e prevalenza di quarzo).

via-lattea red-malibu quarzite-chocolate porfido-marrone

botticino golden-crema bordeux-delicatoblack-cosmic

rosso-Asiago


arizona-brownPierre-Bluecosta-smeralda TRAVERTINO ROSSO red-malibuGRANITO

Come nel”articolo precedente non parlerò delle tipologie esistenti ma di funzionalità e rapporto qualità prezzo.

Ricordiamo che per funzionalità si intende resistenza a

  • GRAFFI ED ABRASIONI
  • URTI
  • LIQUIDI
  • CALORE

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Sono disponibili centinaia di varianti ed infinite lavorazioni.

Si possono ottenere bordi(coste) di varie forme: tondo (toro), mezzo tondo, becco di civetta, becco d’anatra,  con dentino, squadrato, spighettato; ma anche svariate levigature che vanno dal lucido al semilucido oppure spazzolato ed anticato.

Su marmi e graniti è inoltre possibile utilizzare lavelli e piani cottura del tipo “filo top” o “sotto top”, che ne riducono l’impatto visivo aumentando la superficie di piano (cosa non possibile con i piani in laminato).

Interessante è anche la possibilità di realizzare lo sgocciolatoio del lavello scanalando direttamente il piano con ulteriore riduzione visiva dell’acciaio e conseguente aumento del piano di lavoro.

La resistenza a graffi e abrasioni dipende dal tipo di lavorazione e soprattutto di materiale.

In genere la lavorazione lucida è più delicata rispetto alla spazzolata e i graniti sono più duri dei marmi.

Anche se ci sono diversi livelli di porosità, Madre Natura non ha reso marmi e graniti impermeabili per cui è meglio evitare di versare liquidi colorati (vino rosso, caffè, olio ecc…) e se ciò dovesse accadere è bene assorbire il liquido versato quanto prima.

Ci sono in ogni caso prodotti impermeabilizzanti anche atossici che riducono notevolmente la permeabilità e che vanno passati periodicamente( di questi prodotti ne parlerò in seguito).

Il pregio maggiore è chiaramente la resistenza al calore e quasi sempre è possibile appoggiare direttamente sul piano pentole e padelle bollenti.

I costi ovviamente variano in base alle pietre e rispetto ai piani in laminato qui ci sono anche costi aggiuntivi dovuti alle diverse lavorazioni.

Ma si può partire anche da cifre molto basse con pietre come il travertino che costa solo un po’ più del laminato e in ogni caso mediamente, la maggior parte delle tipologie in commercio costano meno dei piani in composto di quarzo.

Per la pulizia di marmo e granito vi consiglio di leggere questi due articoli del mio amico Mimmo De Leonardis, grande esperto di Pietre naturali e composti al quarzo:

Pulizia e manutenzione del marmo;

Pulizia del granito.

Con l’arrivo sul mercato dei composti a base di quarzo ( di cui parlerò nel prossimo capitolo), è notevolmente diminuita la vendita di piani di Madre Natura anche se noto ultimamente un ritorno ai materiali naturali come pietra e legno.

Se è indubbia una maggiore funzionalità dei composti, sulla resa estetica c’è davvero molto da discutere.

Di certo sui modelli “classici” e di memoria io preferisco marmi e graniti magari scegliendo i più resistenti e utilizzando le giuste precauzioni.

In ogni caso ogni cucina è una storia a se e ciascuno in base al proprio carattere deve fare delle scelte , magari miscelando estetica e funzionalità o semplicemente lasciandosi guidare dal proprio istinto ma certamente consapevole di quello che sta acquistando.

E mio obiettivo attraverso questo blog e attraverso il dialogo con i miei clienti è propri quello di dare la piena consapevolezza prima di ogni acquisto.

Michele De Biase

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