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Cucine Aran

magistra-11I mobili hanno un volto? possiamo associare ad una cassettiera o ad una base angolo un personaggio come con i ravioli di Giovanni Rana o i polli di Amadori?

Io ci proverò con le aziende che tratto e di cui conosco bene i proprietari e naturalmente oltre a dare un volto ad un freddo prodotto cercherò di darti informazioni utili e dettagli che non troverai da nessun altra parte.

Incominciamo da questo marchio italianissimo e conosciuto all’estero forse più che in Italia:

Aran o se preferisci Aran World.

L’amministratore delegato è Renzo Rastelli.

Incredibile esempio di self-made man, Rastelli Rastelli incarna tutte le caratteristiche dell’imprenditore abruzzese di successo, grande ed instancabile lavoratore, semplice nelle relazioni ed  attento ai costi di qualsiasi natura.

La sua attenzione ossessiva ai costi lo porta a mettersi nei panni di chi acquisterà il suo prodotto che viene commercializzato solo dopo che il famoso rapporto “qualità-prezzo” è stato perfettamente centrato.

Altra sua attenzione è riposta in modo “anormale” sull’assortimento di finiture (oltre mille varianti) e sul miglioramento continuo di materiali, meccanica e tecnologia.

E’ così vasto l’assortimento e così in continua evoluzione che come rivenditore sono incazzato nero perché è un problema star dietro a questa azienda con cataloghi nuovi, campioni, accessori, fascicoli e chi più ne ha più ne metta.

Ma un’ azienda che vuole star in piedi in questo momento deve muoversi ed attaccare, soprattutto se in campo internazionale il competitor diretto è la Germania.

Nel calcio li abbiamo fregati quasi sempre italia-germania-sfide-1970-1982-2006-352x288 e tra un po’ vinceremo anche in altri settori come in quello delle cucine cercando di sfatare il mito

Germania=Qualità, Italia=Bellezza.

A proposito…

Aran ha vinto contro una blasonata azienda tedesca la gara per  arredare il grattacielo più alto di New York: il 432 Park Avenue.torre-488

 

Quindi anche in questo caso grazie all’ex calciatore Rastelli, l’Italia ha vinto una partita importante.

D’altronde è in gran parte suo il merito di aver conquistato il mercato estero distribuendo i suoi prodotti in oltre 120 nazioni in tutto il mondo tanto da poter esibire il suo slogan

“Aran, la cucina italiana più acquistata nel mondo”

senza temere di essere smentito.

Ma vediamo qualche cucina Aran.

Ecco qualche immagine dell’ultimo modello proposto:

Magistra

magistra-26

magistra-10

magistra-11magistra-25

 

Puoi guardare altre immagini scaricando i cataloghi in PDF direttamente dal sito aranworld.it.

Ma quanto  costa una cucina Aran?

Ci sono tanti modelli e tante soluzioni oltre che promozioni di varia natura.

E’ davvero difficile dare dei numeri a priori ma se leggi questi articoli potrai saperne di più:

 Quanto costa una cucina?

Se vuoi un esempio e qualche consiglio per spendere 4/5 mila euro ecco l’articolo:

Quanto costa una cucina?

 Le cucine Aran sono progettabili e realizzabili su misura. Presso un buon rivenditore puoi realizzare una cucina Aran come se ti rivolgessi ad un falegname.

laboratorio falegnameria per bambini-2

Sulla mia pagina Facebook e sulla pagina Google Plus potrai trovare numerose realizzazioni con le recensioni dirette dei privati, naturalmente assai entusiastiche.

Nella mia esposizione ad Alberobello in provincia di Bari troverai molti modelli esposti e naturalmente per conoscere approfonditamente il prodotto non ti resta che venirmi a trovare o recarti in un punto vendita convenzionato.

Ti auguro una buona cucina e ti elenco una serie di link che potranno tornarti utili.

Michele De Biase

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6 regole per una cucina perfetta

Se hai una piccola cucina e ti servono regole e consigli su come attrezzarla ecco il giusto articolo:

Come arredare il cucinino

Ti piace la cucina con penisola? non puoi non leggere questo articolo!

Una penisola in cucina

Se invece vuoi la cucina all’americana ecco il link:

La cucina ad isola

Non conosci le differenze tra i materiali? Vuoi sapere che differenza c’è tra laccato e laminato? Laccato e legno? Non perderti questo articolo:

Cucina in legno o in laminato? o laccata?

C’è l’idraulico o l’elettricista che vogliono sapere come predisporre gli impianti!

Niente paura ecco l’articolo per te!

Come predisporre gli impianti in cucina

Altri articoli sono disponibili all’interno del mio blog.

michele presentazione

 

 

 

 

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Come predisporre gli impianti in cucina.

Alle sette in punto squilla il telefonotelefono e tu che stai sognando di correre felicemente saltando da un grattacielo all’altro con incredibile leggerezza, devi mettere i piedi nelle pantofole e rinunciare con grande dispiacere a vestire i panni del super eroe.superman1

Pronto?

Buongiorno sono Ciccio l’idraulico… scusate per l’ora ma non possiamo andare avanti se non ci dite dove dobbiamo posizionare lo scarico!BestWebSeller-Costume-Super-Mario-Bros-Nintendo-Adulto

A ciao Ciccio ma… uhm… ma noi non abbiamo ancora scelto la cucina e ..

Dottò io non posso restare fermo, ho gli operai che pago o lavorano o no.

Ma scusa Ciccio a chi mi devo rivolgere?

Dottò o me la vedo io e poi vi scegliete quello che volete oppure andate in qualche bel negozio di mobili, promettetegli che dovete comprare la cucina da loro e fatevi aiutare. Poi la cucina la potete comprare da dove volete tanto chissenefrega!

Scusa Ciccio ma quanto tempo ho?

Dottò mi serve IERI!!!

Va bene dai vediamo un po’ cosa posso fare, devo parlare con Laura e andiamo al centro cucine di via Garibaldi che pare siano molto gentili e forse…

Dottò andate da dove vi pare l’essenziale è che mi portate subito lo schema! Buona giornata.

Ok Ciccio buongiorno a te!

Caro dottore non prendere a calci il muro che potresti romperti un alluceimages (1) e non pensare di essere l’unico sfigato messo in scacco da un artigiano perché questa scenetta l’ho sentita un sacco di volte.

Con questo post cercherò di aiutarti gratuitamente e di salvare gli oggetti che ti circondano e che rischiano di finire spiaccicati contro un muro.

Innanzitutto richiama l’idraulico e gli dici di non rompere le basse sfere e che dei suoi tempi morti non te ne frega un calamaro.Aggiungi che una scelta così importante non può essere fatta in poco tempo ed in modo così superficiale.

Poi con tutta calma ascolta quello che ho da dirti:

NON PREDISPORRE NULLA SE NON HAI UN PROGETTO DI CUCINA CHE TI SODDISFI DEL TUTTO!

Quindi prima di tutto un progetto.

Allora se vuoi realizzare da te un progetto incomincia a studiare i miei articoli :

Scegli quello che vuoi e se vuoi nella categoria “cucina” sul mio blog ne troverai anche altri.

Se hai un progetto definitivo ora puoi proseguire nella lettura.

Hai bisogno di:

  1. posizione scarichi e attacchi lavello, lavastoviglie ed eventuale lavatrice
  2. posizione foro per collegamento tubazione cappa
  3. posizione attacchi elettrici di tutti gli elettrodomestici
  4. posizione prese sul piano lavoro
  5. pos. attacco elettrico per l’illuminazione sottopensile e di tutto l’ambiente
  6. eventuale posizione attacco acqua per frigorifero libera installazione
  7. eventuale presa tv
  8. posizione chiavetta gas
  9. altezza corretta della finestra se inglobata nella composizione
  10. dove posizionare l’eventuale rivestimento.

Ok.

Scoraggiato?

Sei tentato di venire a chiedermi un aiutino?

Puoi anche venire ma ricordati che questo fa parte del mio lavoro e non è né semplice né tanto meno gratis.

Ma suvvia! non scoraggiarti e continua a leggere. D’ora in avanti sarò molto serio.

SOTTOLAVELLO

Il sottolavello è la base che contiene le vasche e può essere di varie misure.

All’interno devi prevedere:SOTTOLAVELLO

  • scarico lavello più o meno al centro
  • attacchi acqua lavello
  • scarico lavastoviglie
  • scarico lavatrice
  • presa per lavastoviglie o lavatrice

Quindi non devi prevedere nulla in corrispondenza di lavatrice e lavastoviglie!

ALIMENTAZIONE ELETTRICA ELETTRODOMESTICI

Ogni elettrodomestico deve essere alimentato singolarmente.


PRESA FRIGO

A parte la lavastoviglie e la lavatrice che come abbiamo detto non possono avere in corrispondenza nessuna predisposizione, gli altri elettrodomestici devono avere il loro attacco  come gli esempi qui a fianco.PRESA FORNO

Questo  consentirà di scollegarli con facilità in caso di guasto o riparazione.

 

 

Queste prese a loro volta potranno essere comandate da interruttori da posizionare in corrispondenza del piano di lavoro.

PRESE SUL PIANO DI LAVORO

In corrispondenza dei piani di lavoro prevedi abbondanti prese.

L’altezza da terra è di circa cm 100/110 e vanno evitate le posizioni corrispondenti a lavello e fuochi.PRESENel disegno in alto sono visibili anche una presa per l’illuminazione sottopensile ed una per la cappa a circa cm200 da terra e centrale in caso di cappa estetica.

COLLEGAMENTO DELLA CAPPA CON L’ESTERNO

Come ho già spiegato in questo articolo le cappe da arredamento non sono potenti come quelle industriali ed è quindi necessario collegarle con l’esterno per aumentarne al massimo l’ efficacia.

Questo ci comporta un piccolo problema:

come mascheriamo l’antiestetico tubo?

Ecco le varie soluzioni, scegli la più adatta alla tua situazione e al tuo gusto:

  1. praticare un foro del diametro di cm 12 in corrispondenza della cappa. Questo naturalmente sarà possibile se il muro è esterno.
  2. foro cappapraticare un foro a soffitto in corrispondenza della cappa ed acquistare una cappa prolungabile che arrivi a soffitto. Questo presuppone che sei all’ultimo piano e che puoi forare il soffitto che non deve essere molto alto. Il foro va praticato il più vicino possibile al muro.
  3. praticare un foro dove possibile ad un’altezza superiore a quella della cucina e realizzare un’abbassamento in cartongesso nel quale nascondere la canalizzazione.abbassamento
  4. Se il muro esterno è laterale scegliere possibilmente una cucina con pensili maxi (circa 245/250 di altezza complessiva) e fare un foro immediatamente al di sopra dell’altezza della cucina scelta. Dopo il montaggio collegare la cappa con un tubo schiacciato di h cm 5 da appoggiare sui pensili. Grazie alla prospettiva non si dovrebbe vedere nulla.
  5. Esaltare il tubo rivestendolo in rame o acciaio e non porsi il problema di mascherarlo.
  6. Utilizzare una cappa filtrante senza il collegamento esterno e prevedere altrove un secondo aspiratore da collegare direttamente in corrispondenza del muro da forare.

In conclusione non ti azzardare a predisporre gli impianti a casaccio perché potresti pentirtene ma progetta per bene la tua cucina. Possibilmente scegli anche un modello ben definito perché ogni modello ha le sue caratteristiche dopo di che chiama Ciccio e sbalordiscilo.

Buon impianto!

Michele De Biase

 

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6 regole per una cucina perfetta

Stai per acquistare una cucina ?

 

immagine del modello Maestrale di Scandola
immagine del modello Maestrale di Scandola

 

 

Prima di confermare il tuo acquisto leggi questo articolo e verifica se la tua cucina ha i requisiti di base per lasciarti pienamente soddisfatto.

 

 

PIANI DI LAVORO E PIANI DI APPOGGIO

CONTENIMENTO

DISTANZE

ILLUMINAZIONE

PROSPETTIVA

FUNZIONALITA’

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Piani di lavoro e piani d’appoggio

Il piano, chiamato comunemente top, è l’elemento chiave per una cucina funzionale.

Devi prevederne il più possibile.

La quantità di piano sufficiente cambia a seconda dei casi ma ricorda che i piani servono per lavorarci, per appoggiarci momentaneamente piatti e cibo e per ospitare stabilmente piccoli elettrodomestici.

Tralascio le distinzioni tra i vari materiali (che saranno oggetto di un prossimo articolo) e ti  do alcuni consigli utili per  aumentarne la quantità se non disponi di spazio a sufficienza.

  • Aumentane la profondità. Sembra strano ma con questo piccolo stratagemma
    Piano più profondo
    Piano più profondo

    puoi migliorare di molto la carenza di piano. E’ possibile infatti prevedere profondità maggiori di cm 60 arrivando in casi estremi fino a 90 cm. Dietro il piano cottura ed il lavello ti rimane dello spazio per appoggiare anche pentole e piatti.

  • Prevedi un’ isola o una penisola.Per saperne di più leggi i miei due articoli su La penisola e L’ isola.
  • Inserisci dei piani estraibili.tavolo estraibile Questi piani in genere vengono fuori da una cassettiera ma sono disponibili anche altre soluzioni.
  • Rinuncia alle colonne. Sembra il titolo di un film ma è un semplice invito a preferire il piano rispetto alla colonna forno o a quella del frigo. In pratica se nella zona di lavoro hai poco piano cerca di spostare le colonne altrove. In molti casi è possibile inserirle nello stesso ambiente in altri casi è bene valutare lo spostamento del frigo anche in  ambiente attiguo, magari mascherato in una parete attrezzata. In altri casi è possibile optare per frigoriferi sottopiano ma naturalmente tutto va valutato secondo le tue specifiche esigenze.
  • Riduci il lavello. Se hai la lavastoviglie è preferibile una vasca più grande a due vasche medie. Pensaci bene, con una vasca da 50/60 recuperi 30/40 centimetri di piano e lavi meglio tegami e pentole. Puoi inoltre rinunciare al gocciolatoio integrato al lavello con uno scavato sul piano (solo su marmo o composto).

 

Contenimento

Assicurati di avere a disposizione la giusta quantità di contenitori e fai un piccolo inventario del tuo equipaggiamento. Ricordati che hai bisogno di spazio maggiore per pentolame e coppe che puoi mettere agevolmente nelle basi e nelle colonne che sono più profondi (60 centimetri). Nei pensili (profondi 35 centimetri) in genere si mette il resto.

Non dimenticare la cassettiera per posate e strofinacci e cerca di inserire i cestoni perché sono molto più comodi. I cestoni sono possibili anche nel sottolavello e sono da preferire alle ante tradizionali perché sfruttano lo spazio laterale delle vasche e consentono di posizionare  comode pattumiere, detersivi ed altro.

Attenzione agli angoli. Sono indispensabili per composizioni ad angolo ma spesso risultano scomodi. E’ bene evitare le basi e colonne ad angolo con un piccolo accesso(30 cm o meno). Ritengo molto funzionali le basi ad angolo intere (90×90, 105×105) che hanno oltre ad una grande capacità anche una notevole facilità di accesso. Sono meno propenso all’utilizzo dei “super angoli attrezzati” perché troppo costosi e più scenici che funzionali.

Se hai spazio a disposizione puoi prevedere delle colonne ad angolo che sostituiscono un intero ripostiglio.

Ultimo consiglio prima di passare ai rimedi “salvaspazio” riguarda il taglio dei componenti.

A meno che tu non abbia una cucina enorme, cerca di evitare di frammentare i vari componenti. Insomma evita basi e pensili di piccolo taglio e accorpa il più possibile. Questo è possibile quasi sempre ma serve molta attenzione oltre che esperienza. Il risultato sarà una composizione più gradevole, più contenitiva e anche meno “costosa”.

Se sei in deficit da contenimento ecco alcuni consigli.

  • Sfrutta l’altezza.sovrapensili Lo so che sembra banale e che conosci i pensili alti un metro ma forse non sai che è possibile arrivare a soffitto utilizzando, a partire da una certa altezza, dei sovrapensili profondi cm 60 vale a dire quanto le basi.
  • Aumenta l’altezza delle basi. Questa soluzione è possibile solo con alcune aziende. Non cambia di molto l’altezza del piano ma cambia la dimensione della base che ha tre vani interni anziché due. Per rispettare l’altezza dei 90/92cm vengono ridotti lo zoccolo e lo spessore del piano. In pratica ogni base diventa più capiente del 50%. Geniale no?
  • Prevedi cassetti dove non te l’aspetti. Puoi inserire un cassetto sotto il forno e … sotto le basi al posto dello zoccolo!
  • Dispensa ad angolo.dispensa ad angolo Ne ho già parlato. Una dispensa ad angolo può da sola essere equivalente a tre metri di cucina.
  • Basi più profonde. Alcune aziende prevedono profondità maggiori di cm 60. Naturalmente il vantaggio non si estende alle basi con elettrodomestici.

 

Distanze

Rispetta le giuste distanze. Ti invito a leggere il mio articolo sul “Cucinino” oltre ai due che ti ho già consigliato. In questi articoli trovi i suggerimenti relativi agli spazi minimi per una corretta “viabilità” in cucina.

Aggiungo solo alcuni suggerimenti.

  • Inserisci la lavastoviglie in linea con il lavello. Evita cioè di tenerla alle spalle o troppo distante. Assicurati inoltre che quando la tieni aperta non sia d’intralcio specialmente nel caso del lavello ad angolo.
  • Fa in modo che lavello e piano cottura siano vicini tra loro. Distanziali in modo che vi sia del piano tra questi elementi ma evita di imitare le composizioni che vedi nei cataloghi dove è necessario prendere l’autobus per spostarsi da uno all’altro.
  • Cassettiera vicina al piano cottura. Anziché il forno è preferibile avere a portata di mano posate e mestoli mentre cucini. Se sotto il piano cottura ci metti una base da 90 con due cassetti e un cestone è ancora meglio.
  • Scaletta sotto lo zoccolo.Se hai previsto pensili alti o sovrapensili munisciti di una scaletta. E’ possibile anche inserirla a scomparsa sotto lo zoccolo.
  • Altezza personalizzata. L’altezza del piano può essere personalizzata. La media è cm 90 ma si può abbassare operando sullo zoccolo. Se si abbassa l’altezza del piano si riduce anche la distanza da terra dei pensili, risultando così più facilmente raggiungibili per le persone più basse.
  • Ginnastica. Se non ti va di andare in palestra e vuoi fare un buon esercizio fisico devi semplicemente fare tutto il contrario di quello che è scritto in questo articolo. Calcola però tutto il tempo che perderai e il disagio che arrecherai a te e a chi userà questa cucina.

 

 

Illuminazione

Prevedi innanzitutto la giusta disposizione in base alla luce naturale. Non trascurare la distanza dalla finestra ed evita di tenerla alle spalle della zona operativa.

Se è possibile fa in modo che la finestra sia nel corpo della cucina sotto qualsiasi forma e di qualsiasi misura. Va bene anche nello spazio tra basi e pensili.

A parte la luce naturale è indispensabile illuminare correttamente il piano di lavoro.

Il lampadario o plafoniera che sia, posti al centro della stanza sono oltre che molto tristi davvero poco efficaci. La sospensione che hai previsto per illuminare tutta la stanza usala per illuminare il tavolo posizionandolo alla giusta distanza.

Per il piano invece prevedi le luci sottopensili per tutta la composizione compreso il lavello.

Ce ne sono di varia natura dai vecchi neon ai led in tutte le salse ed anche a costi interessanti.

farettiUn controsoffitto può essere utile per la collocazione di faretti ad incasso in corrispondenza dei contenitori.

 

Prospettiva

Per un buon impatto è importante simulare l’osservazione della cucina vista nel suo insieme, fatta da un punto di vista particolare. In genere questo punto di vista è l’ingresso  ma scegli tu quello più importante.

Ti rimando al capitolo “Prospettiva”del mio articolo di maggior successo

“Le dieci regole per arredare casa”  dove trovi una descrizione completa di questo importantissimo concetto.

In pratica devi poter vedere la cucina nel suo insieme e goderne della vista senza intralci e senza il bisogno di trovare il giusto punto di osservazione.

Evita quindi di posizionare il frigoriferofianco frigo all’ingresso con l’orribile fiancone che ti chiude la visuale e fa in modo che ad un primo sguardo, magari dall’ambiente attiguo o dall’ingresso in cucina, siano visibili gli elementi “forti” e più gradevoli.

 

Funzionalità

 

La funzionalità è molto soggettiva.

Non ci crederai ma quello che è funzionale per alcuni non lo è per altri.

Qualche esempio? L’acciaio come lo trovi?

Ti garantisco che su questo argomento ne ho sentite di cotte e di crude. Per alcuni è fantastico e facile da pulire oltre che eterno, per altri è difficile da smacchiare e “delicato”.

Lo stesso vale per lavelli in resina o fragranite ; per il marmo anziché il composto; laminato contro laccato; pensili alti contro pensili bassi; legno contro truciolare;

eccetera eccetera eccetera.

Non chiedermi quindi cosa è più funzionale perché per risponderti dovrei conoscerti e capire come la pensi e decriptare i tuoi codici.

E’ quello che faccio nel mio lavoro. Prima di parlare della tua cucina io voglio che parli di te in modo da costruirti un abito su misura in tutto e per tutto.

Posso dirti che ci sono alcune regole universali come le proporzioni e le distanze o la corretta illuminazione e di questo ne abbiamo parlato. Ci sono inoltre regole dettate dal buon senso come quella di evitare che vi siano spazi morti difficili da raggiungere e da pulire ( come la pessima abitudine di alcuni nel lasciare piccoli spazi vuoti a fine composizione, ricettacoli di polvere, grasso e batteri).

Per fortuna vi è così ampia scelta che è impossibile non trovare la cucina più funzionale per te…  con l’aiuto di  un buon progettista.

 

In conclusione

 

C’è chi dice “l’unica regola è non avere regole” e c’è chi pensa che le regole non siano mai abbastanza.

In queste “sei regole” ho provato a mettere per iscritto una sintesi della mia esperienza.

In quasi trent’anni di studio e di pratica mi è capitato di osservare in moltissimi casi l’incoscienza di molti clienti che ignoravano o volevano ignorare la possibilità di rendere perfetto il  proprio arredamento.

Spesso indottrinati da “falsi consiglieri” e “sedicenti progettisti” i clienti finiscono per uniformarsi alle mode o peggio rincorrere il miglior prezzo.

Il mio articolo non pretende di esaurire un argomento tanto complesso ma solo quello di dare una sorta di mappa da seguire per evitare errori.

Le regole quindi sono certamente più di sei e forse qualcuna potresti suggerirmela tu.

Se davvero puoi aggiungere qualche suggerimento devi solo lasciare un commento anzi…

lascia un commento!

In questo video ti mostro concretamente alcune parti di questo articolo.

 

 

Michele De Biase

LINEATRE ARREDAMENTI

ALBEROBELLO BARI

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Una penisola in cucina

La cucina con penisola al pari di quella con isola trattata nel precedente post,ROYALE ok x stampa_Layout 1

è molto apprezzata e sempre più richiesta dai miei clienti, indipendentemente dalla loro età e dallo stile della cucina che stanno per scegliere.

Per molti non inserire una penisola in qualunque modo e in qualsiasi posto nella cucina è come un piatto di pasta in bianco o una pizza margherita senza mozzarella.

In molti casi, cari clienti avete ragione.

Una penisola è un ingrediente che dà più sapore oltre che  un tocco di modernità alla vostra cucina rendendola particolare oltre che più funzionale.

Naturalmente non si può fare copia e incolla con le cucine viste su internet o sui cataloghi ed è necessario valutare ogni  ambiente e cercare la soluzione migliore  sulla base dello spazio a disposizione, della posizione di porte e finestre e degli altri vincoli presenti.

In ogni caso se vuoi progettare da te la tua cucina o perlomeno abbozzare una composizione o comunque tener testa ad un progettista, leggi attentamente i miei consigli.

 

Posiziona la penisola preferibilmente a fine composizione

E’ preferibile inserire la penisola come naturale completamento di una composizione.

Questo significa quindi che la composizione va interrotta come in questo caso.

cucina con penisola 1                           

Altre volte è necessario terminare con la penisola perché in presenza di porte o finestre o limiti di altra natura, in questo caso accertati di lasciare lo spazio necessario per muoverti all’interno della composizione. 

 

                                                                                                                                                                                      Cerca di realizzarla il più grande possibile

Evita penisole inferiori a cm 65 di profondità e a cm 180 di lunghezza.

Se la penisola è piccola è ridicola.

Una buona misura in una cucina media è cm 90/100 di profondità e cm 180/200 di lunghezza.

 Prevedi uno sbalzo del piano di almeno cm 25

Questo spazio ti serve per inserire le gambe.sbalzo di cm 25

Con uno spazio inferiore potresti avere qualche problema con le ginocchia che finirebbero per sbattere in continuazione.

Naturalmente se non devi inserire gli sgabelli e quindi non usare la penisola come snack non serve la sporgenza del top anzi è più bello il top a filo che non una piccola sporgenza.

Evita l’adiacenza ad una colonna

penisola vicino colonna

Come puoi vedere nell’immagine è da evitare assolutamente che la penisola parta da una colonna alta o bassa che sia.

Guarda bene le immagini delle penisole e vedrai che le più belle sono in continuità con il piano.

Lascia almeno cm 130 di spazio tra penisola e tavolo

cucina con penisola                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Se devi inserire un tavolo con delle sedie, lo spazio indicato ti serve per garantirti di sederti comodamente oltre che una distanza inferiore  creerebbe un po’ di sovraffollamento.

Le distanze tra gli altri elementi possono essere anche inferiori come puoi evincere dal disegno( cm 100 ).

 

In presenza di un tavolo prevedi lo snack ad un’altezza maggiore 

Se vi è un tavolo nello stesso ambiente  è preferibile che lo snack sia più alto del tavolo che è alto circa cm 75.sgabelli e sedie penisola

Questo accorgimento serve ad evitare una duplicazione e a creare movimento visto che gli sgabelli per uno snack alto cm 90( cioè la stessa altezza del piano della cucina) sono più alti.

E’ possibile anche alzare ulteriormente il piano snack ed arrivare ad altezza 110 ( non oltre per favore)sgabello alto.

In questo caso otterrai un effetto ancora più dinamico e niente male.

Naturalmente ricordati di prevedere degli sgabelli altezza bar o meglio ancora regolabili in altezza.

La soluzione dello snack ad altezza “bar” è poco usato perché interrompe la continuità con il piano e lo riduce visivamente ma è molto funzionale quando serve a nascondere parzialmente il piano cottura o il lavello.

Se invece non è previsto un tavolo nell’ambiente puoi prendere in considerazione una penisola o uno snack ad altezza 75.penisola bassa

Realizzare uno snack ad altezza tavolo ti consente di inserire delle sedie standard in modo da non creare disagi ad eventuali ospiti che avrebbero difficoltà ad usare gli sgabelli.

La penisola ad altezza tavolo può essere realizzata anche con il solo piano o addirittura con un tavolo vero e proprio che fa da penisola.

penisola vuota

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                              La penisola al centro della composizione

Se  non è possibile posizionare la penisola in nessun altro punto che al centro della composizione, assicurati che vi siano le giuste distanze tra i vari componenti e fa in modo che i punti nevralgici siano tutti da una lato.penisola centrale

Questa soluzione è poco usata e di difficile realizzazione.

In ogni caso l’ho realizzata diverse volte per l’insistenza dei mie clienti e facendo molta attenzione sono riuscito, risolvendo innumerevoli problemi tecnici a fare anche qualcosa di interessante in spazi piccoli e grandi.

Per concludere ti do qualche altra indicazione.

Se scegli una cucina bianca e minimale è molto intrigante differenziare il colore del piano della penisola che può essere in massello materico in netto contrasto con il resto.

Il retro della penisola può essere rifinito con un semplice pannello, con delle finte ante e con delle mensole o vani a giorno.

La penisola può essere attrezzata con lavello o piano cottura in tal caso ti rimando al post precedente in cui parlo di “isola” attrezzata:

La cucina ad isola

Per concludere inserisco alcune immagini che potrebbero interessarti.

Rastelli CucineROYALE ok x stampa_Layout 1

 

Cesar Cucinecesar

 

Yara Cesar

 

Non inserisco altre immagini perché queste bellissime cucine  difficilmente le vedrai in una casa “normale”.

Utilizza comunque i cataloghi come spunto ma proiettati sulle tue dimensioni reali oltre che al tuo budget e con un buon lavoro, seguendo le giuste regole potrai realizzare la tua cucina con penisola da sogno.

Michele De Biase.

 

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Come arredare il “cucinino”.

COME ARREDARE IL CUCININO


cucinino

Il “cucinino” è decisamente tramontato?

Niente affatto!

Se da un lato i produttori di cucine si impegnano a creare cucine sofisticate e super attrezzate dall’altra parte vi è una schiera nutrita di appassionati della cucina lontana dagli sguardi, da non esibire, da usare giusto per cucinare, da poter anche non riordinare se si è stanchi perché tanto c’è una porta che sigilla disordine ed odori.

Se vuoi arredare un cucinino perché ti piace o perché non hai alternative, leggi questo post e troverai degli esempi concreti che ti permetteranno di sfruttare al meglio il piccolo spazio di cui disponi.

Se sei in fase di costruzione o di ristrutturazione e quindi in grado di definire ancora lo spazio, cerca di rispettare gli ingombri minimi che ti consentano un’ottima distribuzione come mostro in questa pianta.

La profondità giusta è cm 180/190 perché ci consente:

  • L’inserimento delle colonne su un lato;
  • Di poter disporre uno spazio di 120/130 per muoverci comodamente;
  • Di poter attrezzare il lato opposto alle colonne senza problemi.

L’accesso centrale ci dà questi vantaggi:

  • Possiamo sfruttare i tre lati della cucina;
  • Abbiamo una visione più gradevole nell’insieme;
  • Otteniamo un effetto visivo di dilatazione dello spazio.

Naturalmente sono possibili altre varianti sulla base dei vincoli esistenti e di seguito ti mostro alcuni esempi.

In questi esempi noterai che preferisco che un lato sia attrezzato con tutte colonne e questo perché, nel caso di composizioni ad angolo con un lato molto corto, è preferibile accostare alla colonna frigo, una colonna ad angolo, nella quale è possibile anche disporre un forno.

Potrai valutare l’inserimento di una base ad angolo in sostituzione della colonna solo se hai necessità di ulteriori piani di appoggio e comunque mai se la profondità della cucina è inferiore a cm 165.

Se la profondità di cui disponi è inferiore a cm 190, sperando che non sia meno di  cm 125, ecco alcune soluzioni .

Questa pianta è relativa ad una cucina effettivamente realizzata ed ha un elemento molto particolare.
Si tratta dell’inserimento del forno nella dispensa ad angolo.

L’inserimento del forno nell’angolo ci consente di sfruttare la base del piano cottura con comodi cassetti e ci consente un utilizzo ottimale del forno alto che in spazi ridotti è certamente più comodo.

Se sei in fase di ristrutturazione ed hai un cucinino da attrezzare cerca di apportare delle modifiche che ti consentano un utilizzo corretto dello spazio seguendo attentamente gli esempi che ho citato.

La modifica più importante da apportare è relativa alla porta di ingresso che ti consiglio di realizzare centrale, scorrevole e quanto più larga possibile.

Se sei in fase di ristrutturazione e sei indeciso se abbattere o meno il cucinino a favore di un ambiente unico, rifletti attentamente perché per quanto siano meravigliose e funzionali le grandi composizioni con i grandi piani di appoggio e gli elettrodomestici di nuova generazione eccetera, il “vecchio cucinino” è una soluzione da non scartare… e poi costa di meno!

Michele De Biase

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Come mascherare una porta in cucina.

I miei amici Pino e Maria Franca dovendo rinnovare la loro cucina ormai “maggiorenne” mi sottoposero una serie di richieste assai stimolanti.
L’esperienza maturata nei venti anni di uso della vecchia cucina era stata sufficiente ad identificare un identikit preciso di cosa dovevano acquistare, quali errori non rifare e quanti bisogni soddisfare.

“I piani di lavoro non bastano mai!”, “voglio contenitori, contenitori e contenitori!”, “mi piace l’isola con fornelli e lavello e piano snack per la colazione…anzi voglio due lavelli!”.

Lo spazio a disposizione c’era e non ho avuto difficoltà ad accontentare Maria Franca (un po’ meno Pino visto che il preventivo saliva senza controllo!).

Una richiesta meno comune era “quella dannata porta della lavanderia giusto nell’angolo!” che obiettivamente rompeva la continuità degli elementi ed essendo posizionata a ridosso dell’angolo non mi consentiva di realizzare una composizione ad U.

Ho trovato quasi per caso nel listino di una mia azienda un elemento che mi ha risolto egregiamente il problema.
Si tratta di una dispensa ad angolo passante.

In pratica la dispensa nasconde l’ingresso della lavanderia cui si accede aprendo l’anta dell’armadio.
L’interno della colonna è opportunamente corredato di ripiani posizionati nei posti idonei.

Le ante sono in tranchè grigio ed in laccato bianco.

Gli inserti a giorno color melanzana.

Freddo ma non troppo, comodo e funzionale,
Il costo?
Chiedetelo a Pino!

Michele De Biase

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Cucina classica e moderna?

E’ una frase piuttosto comune e tutte le volte che mi dicono vorrei una cucina “classico-moderna” io vado regolarmente in tilt.

E’ in qualche modo una frase che fa da asso pigliatutto e generalmente nasconde una incertezza di fondo o una mancata presa di posizione sullo stile da scegliere.

Nella maggior parte dei casi, in fase di approfondimento, si finisce per optare per uno stile o per un altro.
In qualche altro caso si fa una selezione di modelli che nascono fondamentalmente classici ma che vengono ibridati con innesti di acciaio e componenti moderni.

Le soluzioni che preferisco sono invece quelle che prevedono un insieme moderno con pochi ma decisi innesti di elementi materici un po’ di memoria.

In questo primo progetto è stato inserito un blocco in massello, contenete lavello e piano cottura, in un contesto decisamente moderno con ante laccate bianco seta senza maniglia.

Il piano di lavoro è in una pietra indiana spazzolata di notevole effetto.

 

 

 

E’ molto interessante anche l’accostamento di tavoli invecchiati con cucine essenziali.
Ecco un esempio.

Quest’ultima composizione è realizzata con un’anta con telaio.
E’ fondamentalmente moderna ma può accontentare coloro che non si emozionano con il minimale e non vogliono scivolare nel classico troppo ricco di orpelli.

Alcuni dettagli delle tre soluzioni.

Per la prima ho utilizzato le aziende Cesar , Marchetti ed Inspomarmi valore € 15.500,00.
La seconda cucina è Cesar ed il tavolo Devina Nais valore € 9.700,00.
Per l’ultima soluzione ho utilizzato l’azienda Aran World per un valore complessivo di €7.500,00.

Michele De Biase

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Una cucina di sapore vagamente country.

Questa immagine è relativa ad una’isola di lavoro della ditta Callesella ed è l’azienda che ho utilizzato per il progetto di cui parlo in questo post.

La richiesta è di una cucina in stile country da parte di una signora di Mottola.

In fase di approfondimento mi sono reso conto che aveva una casa in tutt’altro stile e la convivenza con la cucina richiesta era assai rischiosa.

Il pavimento era in marmo Bianco Carrara e gli infissi in stile inglese.
Il resto dell’arredamento era in classico “raffinato” e l’accostamento ad una cucina in muratura con le ante in castagno invecchiato mi faceva venire i brividi.

L’altro problema da affrontare riguardava la composizione.
La signora voleva una penisola e lo spazio a disposizione era davvero insufficiente.

Dopo varie lotte siamo arrivati ad un compromesso.

Al posto del castagno invecchiato ho proposto un’anta in massello di castagno naturale e il piano di lavoro è stato realizzato in Bianco Carrara.

Le murature sono state limitate alla cappa e alla struttura che ospita un frigorifero di libera installazione.

Il tavolo e le sedie sono piuttosto classici e il tutto è risultato alla fine assai gradevole.

Il costo complessivo è stato di € 15.000,00
Michele De Biase

 

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Una cucina a specchio.

Ho avuto una richiesta particolare dalla città di Jeddah in Arabia Saudita.
Il mio amico Enzo che vive li mi ha richiesto per un suo cliente una cucina tutta a specchio!

La richiesta mi è sembrata subito bizzarra ma stimolante.
In fondo abbiamo utilizzato la specchio per i frontali degli armadi o per rivestire pilastri infelici o per dilatare ambienti e creare effetti scenici particolari.

Li ho proposti anche in giardini angusti, mascherandoli con arcate frondose e nonostante non li ami molto devo dire che se usati correttamente possono dare ottimi risultati.

Ho quindi interpellato un mio produttore di cucine che mi ha dato la sua disponibilità a realizzare una cucina con le ante a specchio.

Ecco qui un progetto di una cucina a vista in zona giorno.

Vi è uno scomodo muro divisorio che ho utilizzato come supporto per la penisola ed impreziosito con carta grafica.

Il parquet attenua l’effetto glaciale dello specchio.
Il piano è in acciaio ed in acciaio sono altri elementi strutturali.

Se quindi amate lo specchio e avete il desiderio nascosto di utilizzarlo anche in cucina non ritenete il vostro desiderio irrealizzabile.
Grazie ad un signore di Jeddah è possibile realizzarla in modo semplice quasi come fosse di serie.

Michele De Biase

 

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Cucina-soggiorno

Hai un ambiente unico e qualche problema di spazio.

  • Vuoi inserire una cucina degna di stare in un soggiorno;
  • ti serve il tavolo con le sedie ma non vuoi rinunciare ad un comodo divano;
  • La parete attrezzata non riesci a sistemarla.
Ti mostro una realizzazione in cui ho risolto questi ed altri problemi.
Il divano centrale (Isola giorno) ha sul retro una panca integrata che sostituisce le sedie.
La parete di fronte il divano resta così libera per poter ospitare un mobile attrezzato.
La composizione della cucina ha il lato sinistro( meno visibile dall’ingresso) attrezzato con tutti gli elettrodomestici mentre il lato destro è stato snellito con pensili distaccati tra di loro.
Una meravigliosa carta grafica arricchisce la parete non arredata e regala all’ambiente una meravigliosa atmosfera.
E’ stato possibile contenere la spesa grazie all’utilizzo del laminato e l’inserimento di pochi essenziali elementi distanziati in modo da colmare visivamente gli spazi .
La cucina Cesar è costata € 7.550,00;
La carta grafica Wall and Deco € 950,00;
Il blocco Isola-Giorno comprensivo di divano tavolo e sedie €4290,00.
Michele De Biase

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