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Cucine Aran

magistra-11I mobili hanno un volto? possiamo associare ad una cassettiera o ad una base angolo un personaggio come con i ravioli di Giovanni Rana o i polli di Amadori?

Io ci proverò con le aziende che tratto e di cui conosco bene i proprietari e naturalmente oltre a dare un volto ad un freddo prodotto cercherò di darti informazioni utili e dettagli che non troverai da nessun altra parte.

Incominciamo da questo marchio italianissimo e conosciuto all’estero forse più che in Italia:

Aran o se preferisci Aran World.

L’amministratore delegato è Renzo Rastelli.

Incredibile esempio di self-made man, Rastelli Rastelli incarna tutte le caratteristiche dell’imprenditore abruzzese di successo, grande ed instancabile lavoratore, semplice nelle relazioni ed  attento ai costi di qualsiasi natura.

La sua attenzione ossessiva ai costi lo porta a mettersi nei panni di chi acquisterà il suo prodotto che viene commercializzato solo dopo che il famoso rapporto “qualità-prezzo” è stato perfettamente centrato.

Altra sua attenzione è riposta in modo “anormale” sull’assortimento di finiture (oltre mille varianti) e sul miglioramento continuo di materiali, meccanica e tecnologia.

E’ così vasto l’assortimento e così in continua evoluzione che come rivenditore sono incazzato nero perché è un problema star dietro a questa azienda con cataloghi nuovi, campioni, accessori, fascicoli e chi più ne ha più ne metta.

Ma un’ azienda che vuole star in piedi in questo momento deve muoversi ed attaccare, soprattutto se in campo internazionale il competitor diretto è la Germania.

Nel calcio li abbiamo fregati quasi sempre italia-germania-sfide-1970-1982-2006-352x288 e tra un po’ vinceremo anche in altri settori come in quello delle cucine cercando di sfatare il mito

Germania=Qualità, Italia=Bellezza.

A proposito…

Aran ha vinto contro una blasonata azienda tedesca la gara per  arredare il grattacielo più alto di New York: il 432 Park Avenue.torre-488

 

Quindi anche in questo caso grazie all’ex calciatore Rastelli, l’Italia ha vinto una partita importante.

D’altronde è in gran parte suo il merito di aver conquistato il mercato estero distribuendo i suoi prodotti in oltre 120 nazioni in tutto il mondo tanto da poter esibire il suo slogan

“Aran, la cucina italiana più acquistata nel mondo”

senza temere di essere smentito.

Ma vediamo qualche cucina Aran.

Ecco qualche immagine dell’ultimo modello proposto:

Magistra

magistra-26

magistra-10

magistra-11magistra-25

 

Puoi guardare altre immagini scaricando i cataloghi in PDF direttamente dal sito aranworld.it.

Ma quanto  costa una cucina Aran?

Ci sono tanti modelli e tante soluzioni oltre che promozioni di varia natura.

E’ davvero difficile dare dei numeri a priori ma se leggi questi articoli potrai saperne di più:

 Quanto costa una cucina?

Se vuoi un esempio e qualche consiglio per spendere 4/5 mila euro ecco l’articolo:

Quanto costa una cucina?

 Le cucine Aran sono progettabili e realizzabili su misura. Presso un buon rivenditore puoi realizzare una cucina Aran come se ti rivolgessi ad un falegname.

laboratorio falegnameria per bambini-2

Sulla mia pagina Facebook e sulla pagina Google Plus potrai trovare numerose realizzazioni con le recensioni dirette dei privati, naturalmente assai entusiastiche.

Nella mia esposizione ad Alberobello in provincia di Bari troverai molti modelli esposti e naturalmente per conoscere approfonditamente il prodotto non ti resta che venirmi a trovare o recarti in un punto vendita convenzionato.

Ti auguro una buona cucina e ti elenco una serie di link che potranno tornarti utili.

Michele De Biase

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6 regole per una cucina perfetta

Se hai una piccola cucina e ti servono regole e consigli su come attrezzarla ecco il giusto articolo:

Come arredare il cucinino

Ti piace la cucina con penisola? non puoi non leggere questo articolo!

Una penisola in cucina

Se invece vuoi la cucina all’americana ecco il link:

La cucina ad isola

Non conosci le differenze tra i materiali? Vuoi sapere che differenza c’è tra laccato e laminato? Laccato e legno? Non perderti questo articolo:

Cucina in legno o in laminato? o laccata?

C’è l’idraulico o l’elettricista che vogliono sapere come predisporre gli impianti!

Niente paura ecco l’articolo per te!

Come predisporre gli impianti in cucina

Altri articoli sono disponibili all’interno del mio blog.

michele presentazione

 

 

 

 

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Come predisporre gli impianti in cucina.

Alle sette in punto squilla il telefonotelefono e tu che stai sognando di correre felicemente saltando da un grattacielo all’altro con incredibile leggerezza, devi mettere i piedi nelle pantofole e rinunciare con grande dispiacere a vestire i panni del super eroe.superman1

Pronto?

Buongiorno sono Ciccio l’idraulico… scusate per l’ora ma non possiamo andare avanti se non ci dite dove dobbiamo posizionare lo scarico!BestWebSeller-Costume-Super-Mario-Bros-Nintendo-Adulto

A ciao Ciccio ma… uhm… ma noi non abbiamo ancora scelto la cucina e ..

Dottò io non posso restare fermo, ho gli operai che pago o lavorano o no.

Ma scusa Ciccio a chi mi devo rivolgere?

Dottò o me la vedo io e poi vi scegliete quello che volete oppure andate in qualche bel negozio di mobili, promettetegli che dovete comprare la cucina da loro e fatevi aiutare. Poi la cucina la potete comprare da dove volete tanto chissenefrega!

Scusa Ciccio ma quanto tempo ho?

Dottò mi serve IERI!!!

Va bene dai vediamo un po’ cosa posso fare, devo parlare con Laura e andiamo al centro cucine di via Garibaldi che pare siano molto gentili e forse…

Dottò andate da dove vi pare l’essenziale è che mi portate subito lo schema! Buona giornata.

Ok Ciccio buongiorno a te!

Caro dottore non prendere a calci il muro che potresti romperti un alluceimages (1) e non pensare di essere l’unico sfigato messo in scacco da un artigiano perché questa scenetta l’ho sentita un sacco di volte.

Con questo post cercherò di aiutarti gratuitamente e di salvare gli oggetti che ti circondano e che rischiano di finire spiaccicati contro un muro.

Innanzitutto richiama l’idraulico e gli dici di non rompere le basse sfere e che dei suoi tempi morti non te ne frega un calamaro.Aggiungi che una scelta così importante non può essere fatta in poco tempo ed in modo così superficiale.

Poi con tutta calma ascolta quello che ho da dirti:

NON PREDISPORRE NULLA SE NON HAI UN PROGETTO DI CUCINA CHE TI SODDISFI DEL TUTTO!

Quindi prima di tutto un progetto.

Allora se vuoi realizzare da te un progetto incomincia a studiare i miei articoli :

Scegli quello che vuoi e se vuoi nella categoria “cucina” sul mio blog ne troverai anche altri.

Se hai un progetto definitivo ora puoi proseguire nella lettura.

Hai bisogno di:

  1. posizione scarichi e attacchi lavello, lavastoviglie ed eventuale lavatrice
  2. posizione foro per collegamento tubazione cappa
  3. posizione attacchi elettrici di tutti gli elettrodomestici
  4. posizione prese sul piano lavoro
  5. pos. attacco elettrico per l’illuminazione sottopensile e di tutto l’ambiente
  6. eventuale posizione attacco acqua per frigorifero libera installazione
  7. eventuale presa tv
  8. posizione chiavetta gas
  9. altezza corretta della finestra se inglobata nella composizione
  10. dove posizionare l’eventuale rivestimento.

Ok.

Scoraggiato?

Sei tentato di venire a chiedermi un aiutino?

Puoi anche venire ma ricordati che questo fa parte del mio lavoro e non è né semplice né tanto meno gratis.

Ma suvvia! non scoraggiarti e continua a leggere. D’ora in avanti sarò molto serio.

SOTTOLAVELLO

Il sottolavello è la base che contiene le vasche e può essere di varie misure.

All’interno devi prevedere:SOTTOLAVELLO

  • scarico lavello più o meno al centro
  • attacchi acqua lavello
  • scarico lavastoviglie
  • scarico lavatrice
  • presa per lavastoviglie o lavatrice

Quindi non devi prevedere nulla in corrispondenza di lavatrice e lavastoviglie!

ALIMENTAZIONE ELETTRICA ELETTRODOMESTICI

Ogni elettrodomestico deve essere alimentato singolarmente.


PRESA FRIGO

A parte la lavastoviglie e la lavatrice che come abbiamo detto non possono avere in corrispondenza nessuna predisposizione, gli altri elettrodomestici devono avere il loro attacco  come gli esempi qui a fianco.PRESA FORNO

Questo  consentirà di scollegarli con facilità in caso di guasto o riparazione.

 

 

Queste prese a loro volta potranno essere comandate da interruttori da posizionare in corrispondenza del piano di lavoro.

PRESE SUL PIANO DI LAVORO

In corrispondenza dei piani di lavoro prevedi abbondanti prese.

L’altezza da terra è di circa cm 100/110 e vanno evitate le posizioni corrispondenti a lavello e fuochi.PRESENel disegno in alto sono visibili anche una presa per l’illuminazione sottopensile ed una per la cappa a circa cm200 da terra e centrale in caso di cappa estetica.

COLLEGAMENTO DELLA CAPPA CON L’ESTERNO

Come ho già spiegato in questo articolo le cappe da arredamento non sono potenti come quelle industriali ed è quindi necessario collegarle con l’esterno per aumentarne al massimo l’ efficacia.

Questo ci comporta un piccolo problema:

come mascheriamo l’antiestetico tubo?

Ecco le varie soluzioni, scegli la più adatta alla tua situazione e al tuo gusto:

  1. praticare un foro del diametro di cm 12 in corrispondenza della cappa. Questo naturalmente sarà possibile se il muro è esterno.
  2. foro cappapraticare un foro a soffitto in corrispondenza della cappa ed acquistare una cappa prolungabile che arrivi a soffitto. Questo presuppone che sei all’ultimo piano e che puoi forare il soffitto che non deve essere molto alto. Il foro va praticato il più vicino possibile al muro.
  3. praticare un foro dove possibile ad un’altezza superiore a quella della cucina e realizzare un’abbassamento in cartongesso nel quale nascondere la canalizzazione.abbassamento
  4. Se il muro esterno è laterale scegliere possibilmente una cucina con pensili maxi (circa 245/250 di altezza complessiva) e fare un foro immediatamente al di sopra dell’altezza della cucina scelta. Dopo il montaggio collegare la cappa con un tubo schiacciato di h cm 5 da appoggiare sui pensili. Grazie alla prospettiva non si dovrebbe vedere nulla.
  5. Esaltare il tubo rivestendolo in rame o acciaio e non porsi il problema di mascherarlo.
  6. Utilizzare una cappa filtrante senza il collegamento esterno e prevedere altrove un secondo aspiratore da collegare direttamente in corrispondenza del muro da forare.

In conclusione non ti azzardare a predisporre gli impianti a casaccio perché potresti pentirtene ma progetta per bene la tua cucina. Possibilmente scegli anche un modello ben definito perché ogni modello ha le sue caratteristiche dopo di che chiama Ciccio e sbalordiscilo.

Buon impianto!

Michele De Biase

 

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6 regole per una cucina perfetta

Stai per acquistare una cucina ?

 

immagine del modello Maestrale di Scandola
immagine del modello Maestrale di Scandola

 

 

Prima di confermare il tuo acquisto leggi questo articolo e verifica se la tua cucina ha i requisiti di base per lasciarti pienamente soddisfatto.

 

 

PIANI DI LAVORO E PIANI DI APPOGGIO

CONTENIMENTO

DISTANZE

ILLUMINAZIONE

PROSPETTIVA

FUNZIONALITA’

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Piani di lavoro e piani d’appoggio

Il piano, chiamato comunemente top, è l’elemento chiave per una cucina funzionale.

Devi prevederne il più possibile.

La quantità di piano sufficiente cambia a seconda dei casi ma ricorda che i piani servono per lavorarci, per appoggiarci momentaneamente piatti e cibo e per ospitare stabilmente piccoli elettrodomestici.

Tralascio le distinzioni tra i vari materiali (che saranno oggetto di un prossimo articolo) e ti  do alcuni consigli utili per  aumentarne la quantità se non disponi di spazio a sufficienza.

  • Aumentane la profondità. Sembra strano ma con questo piccolo stratagemma
    Piano più profondo
    Piano più profondo

    puoi migliorare di molto la carenza di piano. E’ possibile infatti prevedere profondità maggiori di cm 60 arrivando in casi estremi fino a 90 cm. Dietro il piano cottura ed il lavello ti rimane dello spazio per appoggiare anche pentole e piatti.

  • Prevedi un’ isola o una penisola.Per saperne di più leggi i miei due articoli su La penisola e L’ isola.
  • Inserisci dei piani estraibili.tavolo estraibile Questi piani in genere vengono fuori da una cassettiera ma sono disponibili anche altre soluzioni.
  • Rinuncia alle colonne. Sembra il titolo di un film ma è un semplice invito a preferire il piano rispetto alla colonna forno o a quella del frigo. In pratica se nella zona di lavoro hai poco piano cerca di spostare le colonne altrove. In molti casi è possibile inserirle nello stesso ambiente in altri casi è bene valutare lo spostamento del frigo anche in  ambiente attiguo, magari mascherato in una parete attrezzata. In altri casi è possibile optare per frigoriferi sottopiano ma naturalmente tutto va valutato secondo le tue specifiche esigenze.
  • Riduci il lavello. Se hai la lavastoviglie è preferibile una vasca più grande a due vasche medie. Pensaci bene, con una vasca da 50/60 recuperi 30/40 centimetri di piano e lavi meglio tegami e pentole. Puoi inoltre rinunciare al gocciolatoio integrato al lavello con uno scavato sul piano (solo su marmo o composto).

 

Contenimento

Assicurati di avere a disposizione la giusta quantità di contenitori e fai un piccolo inventario del tuo equipaggiamento. Ricordati che hai bisogno di spazio maggiore per pentolame e coppe che puoi mettere agevolmente nelle basi e nelle colonne che sono più profondi (60 centimetri). Nei pensili (profondi 35 centimetri) in genere si mette il resto.

Non dimenticare la cassettiera per posate e strofinacci e cerca di inserire i cestoni perché sono molto più comodi. I cestoni sono possibili anche nel sottolavello e sono da preferire alle ante tradizionali perché sfruttano lo spazio laterale delle vasche e consentono di posizionare  comode pattumiere, detersivi ed altro.

Attenzione agli angoli. Sono indispensabili per composizioni ad angolo ma spesso risultano scomodi. E’ bene evitare le basi e colonne ad angolo con un piccolo accesso(30 cm o meno). Ritengo molto funzionali le basi ad angolo intere (90×90, 105×105) che hanno oltre ad una grande capacità anche una notevole facilità di accesso. Sono meno propenso all’utilizzo dei “super angoli attrezzati” perché troppo costosi e più scenici che funzionali.

Se hai spazio a disposizione puoi prevedere delle colonne ad angolo che sostituiscono un intero ripostiglio.

Ultimo consiglio prima di passare ai rimedi “salvaspazio” riguarda il taglio dei componenti.

A meno che tu non abbia una cucina enorme, cerca di evitare di frammentare i vari componenti. Insomma evita basi e pensili di piccolo taglio e accorpa il più possibile. Questo è possibile quasi sempre ma serve molta attenzione oltre che esperienza. Il risultato sarà una composizione più gradevole, più contenitiva e anche meno “costosa”.

Se sei in deficit da contenimento ecco alcuni consigli.

  • Sfrutta l’altezza.sovrapensili Lo so che sembra banale e che conosci i pensili alti un metro ma forse non sai che è possibile arrivare a soffitto utilizzando, a partire da una certa altezza, dei sovrapensili profondi cm 60 vale a dire quanto le basi.
  • Aumenta l’altezza delle basi. Questa soluzione è possibile solo con alcune aziende. Non cambia di molto l’altezza del piano ma cambia la dimensione della base che ha tre vani interni anziché due. Per rispettare l’altezza dei 90/92cm vengono ridotti lo zoccolo e lo spessore del piano. In pratica ogni base diventa più capiente del 50%. Geniale no?
  • Prevedi cassetti dove non te l’aspetti. Puoi inserire un cassetto sotto il forno e … sotto le basi al posto dello zoccolo!
  • Dispensa ad angolo.dispensa ad angolo Ne ho già parlato. Una dispensa ad angolo può da sola essere equivalente a tre metri di cucina.
  • Basi più profonde. Alcune aziende prevedono profondità maggiori di cm 60. Naturalmente il vantaggio non si estende alle basi con elettrodomestici.

 

Distanze

Rispetta le giuste distanze. Ti invito a leggere il mio articolo sul “Cucinino” oltre ai due che ti ho già consigliato. In questi articoli trovi i suggerimenti relativi agli spazi minimi per una corretta “viabilità” in cucina.

Aggiungo solo alcuni suggerimenti.

  • Inserisci la lavastoviglie in linea con il lavello. Evita cioè di tenerla alle spalle o troppo distante. Assicurati inoltre che quando la tieni aperta non sia d’intralcio specialmente nel caso del lavello ad angolo.
  • Fa in modo che lavello e piano cottura siano vicini tra loro. Distanziali in modo che vi sia del piano tra questi elementi ma evita di imitare le composizioni che vedi nei cataloghi dove è necessario prendere l’autobus per spostarsi da uno all’altro.
  • Cassettiera vicina al piano cottura. Anziché il forno è preferibile avere a portata di mano posate e mestoli mentre cucini. Se sotto il piano cottura ci metti una base da 90 con due cassetti e un cestone è ancora meglio.
  • Scaletta sotto lo zoccolo.Se hai previsto pensili alti o sovrapensili munisciti di una scaletta. E’ possibile anche inserirla a scomparsa sotto lo zoccolo.
  • Altezza personalizzata. L’altezza del piano può essere personalizzata. La media è cm 90 ma si può abbassare operando sullo zoccolo. Se si abbassa l’altezza del piano si riduce anche la distanza da terra dei pensili, risultando così più facilmente raggiungibili per le persone più basse.
  • Ginnastica. Se non ti va di andare in palestra e vuoi fare un buon esercizio fisico devi semplicemente fare tutto il contrario di quello che è scritto in questo articolo. Calcola però tutto il tempo che perderai e il disagio che arrecherai a te e a chi userà questa cucina.

 

 

Illuminazione

Prevedi innanzitutto la giusta disposizione in base alla luce naturale. Non trascurare la distanza dalla finestra ed evita di tenerla alle spalle della zona operativa.

Se è possibile fa in modo che la finestra sia nel corpo della cucina sotto qualsiasi forma e di qualsiasi misura. Va bene anche nello spazio tra basi e pensili.

A parte la luce naturale è indispensabile illuminare correttamente il piano di lavoro.

Il lampadario o plafoniera che sia, posti al centro della stanza sono oltre che molto tristi davvero poco efficaci. La sospensione che hai previsto per illuminare tutta la stanza usala per illuminare il tavolo posizionandolo alla giusta distanza.

Per il piano invece prevedi le luci sottopensili per tutta la composizione compreso il lavello.

Ce ne sono di varia natura dai vecchi neon ai led in tutte le salse ed anche a costi interessanti.

farettiUn controsoffitto può essere utile per la collocazione di faretti ad incasso in corrispondenza dei contenitori.

 

Prospettiva

Per un buon impatto è importante simulare l’osservazione della cucina vista nel suo insieme, fatta da un punto di vista particolare. In genere questo punto di vista è l’ingresso  ma scegli tu quello più importante.

Ti rimando al capitolo “Prospettiva”del mio articolo di maggior successo

“Le dieci regole per arredare casa”  dove trovi una descrizione completa di questo importantissimo concetto.

In pratica devi poter vedere la cucina nel suo insieme e goderne della vista senza intralci e senza il bisogno di trovare il giusto punto di osservazione.

Evita quindi di posizionare il frigoriferofianco frigo all’ingresso con l’orribile fiancone che ti chiude la visuale e fa in modo che ad un primo sguardo, magari dall’ambiente attiguo o dall’ingresso in cucina, siano visibili gli elementi “forti” e più gradevoli.

 

Funzionalità

 

La funzionalità è molto soggettiva.

Non ci crederai ma quello che è funzionale per alcuni non lo è per altri.

Qualche esempio? L’acciaio come lo trovi?

Ti garantisco che su questo argomento ne ho sentite di cotte e di crude. Per alcuni è fantastico e facile da pulire oltre che eterno, per altri è difficile da smacchiare e “delicato”.

Lo stesso vale per lavelli in resina o fragranite ; per il marmo anziché il composto; laminato contro laccato; pensili alti contro pensili bassi; legno contro truciolare;

eccetera eccetera eccetera.

Non chiedermi quindi cosa è più funzionale perché per risponderti dovrei conoscerti e capire come la pensi e decriptare i tuoi codici.

E’ quello che faccio nel mio lavoro. Prima di parlare della tua cucina io voglio che parli di te in modo da costruirti un abito su misura in tutto e per tutto.

Posso dirti che ci sono alcune regole universali come le proporzioni e le distanze o la corretta illuminazione e di questo ne abbiamo parlato. Ci sono inoltre regole dettate dal buon senso come quella di evitare che vi siano spazi morti difficili da raggiungere e da pulire ( come la pessima abitudine di alcuni nel lasciare piccoli spazi vuoti a fine composizione, ricettacoli di polvere, grasso e batteri).

Per fortuna vi è così ampia scelta che è impossibile non trovare la cucina più funzionale per te…  con l’aiuto di  un buon progettista.

 

In conclusione

 

C’è chi dice “l’unica regola è non avere regole” e c’è chi pensa che le regole non siano mai abbastanza.

In queste “sei regole” ho provato a mettere per iscritto una sintesi della mia esperienza.

In quasi trent’anni di studio e di pratica mi è capitato di osservare in moltissimi casi l’incoscienza di molti clienti che ignoravano o volevano ignorare la possibilità di rendere perfetto il  proprio arredamento.

Spesso indottrinati da “falsi consiglieri” e “sedicenti progettisti” i clienti finiscono per uniformarsi alle mode o peggio rincorrere il miglior prezzo.

Il mio articolo non pretende di esaurire un argomento tanto complesso ma solo quello di dare una sorta di mappa da seguire per evitare errori.

Le regole quindi sono certamente più di sei e forse qualcuna potresti suggerirmela tu.

Se davvero puoi aggiungere qualche suggerimento devi solo lasciare un commento anzi…

lascia un commento!

In questo video ti mostro concretamente alcune parti di questo articolo.

 

 

Michele De Biase

LINEATRE ARREDAMENTI

ALBEROBELLO BARI

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