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Sei Regole per arredare una camera lunga e stretta

Sei regole per arredare una camera lunga e stretta.

Che si tratti di una camera matrimoniale o di una qualsiasi altra stanza della casa non c’è niente da fare

la camera lunga e stretta non ci piace.

Non ci piace perché  ci ricorda il corridoio o perché  ci ricorda un  posto di transito  anziché uno in cui sostare  e quindi un luogo dal quale fuggire anziché il porto sicuro che cerchiamo per rilassarci e ritemprarci.

Cosa fare quindi se ci troviamo di fronte ad un inospitale ambiente lungo e stretto?

Demoliamo le pareti?

Cambiamo casa?

Ci deprimiamo?

Calma ragazzi, calma!

Non tutti i mali …

Ho qui la ricetta segreta per trasformare il brutto anatroccolo, per cui se vuoi che la tua orribile camera diventi un paradiso leggi attentamente le sei preziose regole.

Ecco i  sei consigli che nella  peggiore delle ipotesi ti permetteranno di evitare errori e migliorare la situazione:

 

Lo Sdoppiamento

L’Accesso

La Perpendicolarità

Il Disordine

L’arrotondamento

La Disposizione in base alla luce naturale

 

1 LO SDOPPIAMENTO

Che voti avevi in geometria?

Credo che anche con un “sei meno” sarai in grado di dividere un rettangolo in due in modo da avere due poligoni regolari più vicini al quadrato che al rettangolo.

Ipotizziamo quindi di dover lottare con una camera lunga e stretta, magari matrimoniale, di queste dimensioni

camera lunga e stretta

 Il problema è davvero serio, almeno così sembra.

Questa stanza si presenta così e pare che non abbia nessuna intenzione di lasciarsi arredare

Sembra un corridoio ed è necessario un intervento.

Proviamo a dividerla in due parti in modo da “quadrarla”.

 

In questo caso, vista la posizione di porta e finestra, ho preferito inserire l’armadio nella prima parte e il letto nella seconda.

Un abbassamento in una delle due parti non sarebbe male.

L’armadio andrebbe incassato e se ti piacciono gli specchi senza temere di imitare una garçonnière, puoi ottenere un effetto di maggiore profondità.

Quindi metti il guardaroba nella zona meno luminosa e il letto dalle parti della finestra con vista sul golfo di Napoli o se preferisci sul Colosseo (soprattutto se sei un politico di successo) e la tua camera  lunga e stretta diventerà una meraviglia!

  

Se poi vuoi metterci un po’ di sana decorazione antiminimalista post ricovero  ecco una soluzione

 

Lo spazio è sempre lo stesso ed è la stessa camera lunga e stretta , ossia “camerlonga” umanizzata, quadrata e personalizzata secondo il carattere e l’umore del momento.

Sono stato “scpiecato“? 

2 L’ACCESSO

Questo paragrafo sarà molto breve per tua fortuna.

Il concetto è semplice e complementare al precedente:

se hai una camerlonga posiziona la porta di ingresso sul lato più lungo in modo da ridurre al massimo la percezione “corridoiale” ( evviva i neologismi!).

Naturalmente questo è valido solo se hai la possibilità di posizionare la porta dove vuoi e questo molto spesso è possibile anche se poche volte si ha il coraggio di farlo.

Quindi, tornando alla stanza precedente la porta è già posizionata sul lato più lungo ma se la spostiamo ancora verso il centro…

 come vedi spostando di poco l’accesso possiamo ottenere un duplice miglioramento:

  • possiamo sfruttare anche la parete di destra 
  • abbiamo una visione prospettica migliore
  • inserendo un guardaroba a muro sul lato corto, riduciamo otticamente  la lunghezza della stanza

ok sono tre e mi sono anche fermato perché in realtà potevo elencare molti altri vantaggi.

Non dirmi quindi che non puoi spostare la porta perché il muratore e l’elettricista bla bla bla…

3LA PERPENDICOLARITA’

Non andare a cercare la parola sul vocabolario perché esiste e non è un mio solito neologismo anche se nel mio caso significa semplicemente che gli arredi in una camera lunga e stretta vanno disposti in modo perpendicolare ai lati lunghi.

Facciamo un esempio?

Torniamo alla nostra camerlonga e ipotizziamo che debba essere utilizzata come camera per ragazzi.

Qualcuno mi presenta a volte orgogliosamente soluzioni di questo tipo…

“Vedi Michele, ho pensato e ripensato e dopo lunghe riflessioni sono certo che questa sia la soluzione migliore”

” Bravo Romualdo e mi dici cosa c’è di tanto geniale?”

” E’ semplice. Ci sono due belle scrivanie sotto la finestra, i due ragazzi hanno il loro lettino autonomo e c’è un bel grande guardaroba all’ingresso”

” Perfetto va tutto bene tranne che è una bella cagata!”

Hai reso la tua camerlonga non un semplice corridoio ma un parcheggio di mobili e pure in doppia fila!

Ecco una  soluzione corretta

Tutti gli arredi sono inseriti nel senso perpendicolare rispetto alle pareti più lunghe in modo da ottenere un effetto più armonioso.

Naturalmente il concetto è valido per tutti gli altri ambienti della casa.

Perpendicolarizza quindi tutto quello che si può perpendicolarizzare (scioglilingua!)

 

4 IL DISORDINE

Non hai letto male.

Il disordine in alcuni casi rende la tua camerlonga meno… longa.

Sono certo che non te l’aspettavi, soprattutto se sei un arredatore, ma fidati, un eccesso di ordine leccato finisce per  mettere in evidenza la rettangolarità dell’ambiente.

Esempio.

Immaginiamo che questa sfigatissima camerlonga di cui abbiamo parlato tu debba utilizzarla per il soggiorno.

A dire il vero lo sfigato saresti tu perché un salotto così son sicuro che non ce l’hanno nemmeno i giapponesi.

Eppure oggi sono in vena di miracoli e ti do subito la soluzione

 

Iniziamo con il disporre i pezzi in modo asimmetrico evitando di schiacciare il divano contro il muro e inserendo le poltroncine ballerine.

Qualche accessorio di qua e di la e poi….

 

un disordine ordinato o un ordine disordinato.

Colore alle pareti interrotto, divano di colore diverso da quello delle poltrone già diverse tra di loro.

Parete attrezzata asimmetrica e accessori sfusi e tutto si può dire tranne che la camera sia “evidentemente” lunga e stretta.

E a me piace tantissimo, anzi questa soluzione la ritengo geniale e la adoro.

Ecco altre immagini

 

5 L’ARROTONDAMENTO

Un altro sistema per ridurre la percezione della lunghezza di una camerlonga è quello di ridurne la spigolosità, un po’ come si fa nei giardini per renderli più naturali.

Riprendiamo la nostra stanza quindi e proviamo a farla diventare una cucina anzi immaginiamo che le richieste siano di una cucina da arredare con una qualche forma di isola o penisola.

Tra le migliaia di opzioni possibili scegliamo la più odiata dagli architetti minimalisti:

LE CURVE

No no no…

non è un film porno ma la nostra soluzione della  regola numero 5.

Arrotondiamo gli spigoli con le mensole e coerentemente cerchiamo forme curve anche tra i mobili.

Ho pensato al modello “Volare di Aran” ecco qualche immagine scattata velocemente nel mio negozio

 

Liberamente ho tracciato delle linee per questa quasi impossibile soluzione

 

Le forme curve riducono fortemente la spigolosità della camerlonga rendendola più “dolce” e gradevole migliorando la percezione di “rettangolarità” dell’ambiente.

  

  

 

6 LA DISPOSIZIONE IN BASE ALLA LUCE NATURALE

Prendiamo in esame sempre la nostra “camerlonga” e cerchiamo di capire cosa  è questa “storia” della luce naturale.

Come ho ribadito più volte, la luce è un elemento chiave nell’arredamento e in questo caso specifico, può aiutarci a 

creare plasticamente effetti  differenti a seconda della quantità di luce presente.

La differenza di luci e ombre e di zone più e meno luminose ci regalerà una percezione di minore spigolosità.

Quindi tornando alla nostra camera, essendoci una fonte di luce unica, ci ritroveremo la zona di ingresso meno luminosa rispetto al resto della stanza.

Bene!

Perché bene?

Perché questa differenza di luce distoglierà il nostro sguardo che si concentrerà sulle parti più luminose e ingannerà il nostro occhio.

Quello che dobbiamo fare quindi, nel caso ci dovessimo trovare alle prese con una stanza come quella che abbiamo torturato oggi, è assecondarla e non lottare con i colori ed altri trucchi per ridurre questa percezione.

Bisogna solo fare attenzione a posizionare nella zona più luminosa quello che è bene che si trovi in zone con più luce, esattamente come ho fatto in tutte le proposte di questo articolo.

Se rivedi attentamente tutte le disposizioni, potrai notare che ho disposto nella zona più luminosa volta per volta, quello che necessita di più luce inserendo il resto nella zona in penombra.

Bene ho superato le 1300 parole e penso che possa bastare.

Naturalmente, come dico in ogni articolo in cui si parla di regole:

c’è chi dice che l’unica regola è non avere regole e c’è chi dice che le regole non sono mai abbastanza.

Se non ti piace la parola “regola” chiamala “consiglio” oppure parere o come vuoi tu.

La cosa importante è che prima di fare acquisti inutili, rifletti attentamente ed evita di arredare la tua casa  senza criterio.

Se non ci riesci da solo, rivolgiti ad un professionista ma evita di riempire a casaccio la tua casa, perché lunga e stretta, piccina o grande è sempre il tuo porto sicuro e devi starci bene e vivere in pace con te stesso e con chi ami.

Michele De Biase

 

Michele De Biase
Ho 55 anni e arredo case da 30 anni. Amo il mio lavoro che svolgo con passione nel mio negozio ad Alberobello e on line attraverso questo blog che conta oltre un milione di visite l’anno.

 

 

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