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La parete attrezzata

michele
I clienti che si accingono ad arredare il soggiorno, nella maggior parte dei casi, mi richiedono come mobile una “parete attrezzata”.
Lo schema richiesto è (ahimè) fisso:
 parete attrezzata +  divano,possibilmente con penisola(appendice spesso scomoda ed inutile).
In qualche caso lo schema prevede un tavolo e in casi eccezionali anche un mobile basso (chiamato erroneamente “madia”).
Si può fare di più?
Si può uscire da questo schema?
Il più delle volte si, altre volte assolutamente si!
Una settimana fa due ragazzi di Taranto nello schizzare velocemente la pianta del loro soggiorno mi hanno indicato il posto per la parete attrezzata.
Avrebbero voluto inserirla nella zona pranzo dove ci andava anche un grande tavolo.
Gli ho chiesto a cosa gli servisse questo mobile.
 Non gli serviva come libreria, non ci andava la tv, non avevano oggetti da esibire ma solo la necessità di un po’ di contenimento.
E allora a cosa vi serve attrezzare la parete?
Mi hanno risposto che così fan tutti.
Naturalmente gli ho proposto in alternativa un bel mobile contenitivo cm 240 di lunghezza e alto cm 110 spiegandogli che era più funzionale ed idoneo per la loro specifica esigenza e che la zona camino che avevano già realizzato con tanto di mensole e porta tv era più che sufficiente ed era inutile ripetersi.
La “parete attrezzata” è indispensabile quando si ha a disposizione un’unica parete da arredare perché le altre sono magari interrotte da porte e finestre o destinate ad altro.
 
Un mobile quindi ben progettato in questa specifica situazione consente di rispondere a molteplici esigenze come inserire il televisore, l’impianto stereo, libri, oggetti ed altro.
Prima di procedere all’ acquisto di una parete attrezzata chiedetevi quindi se è il prodotto giusto per voi.
La zona giorno è spesso il primo ambiente che si vede entrando in casa. E’ il vostro biglietto da visita ed è il più complesso e delicato da arredare perché in un unico spazio devono convivere arredi di diversa natura che devono essere ben coordinati e disposti in modo da lasciare il giusto spazio e le giuste distanze.
Se dopo una attenta analisi avete deciso di inserire una parete attrezzata, leggete il seguito di questo articolo per saperne un po’ di più.
 Vi annoio un po’ descrivendo in breve le varie tipologie di “parete attrezzata” in modo da potervi districare nei meandri dell’offerta attuale.
PARETE ATTREZZATA A SPALLA PORTANTE
La spalla portante è il fianco e i vari moduli sono concatenati in modo che tra due moduli c’è un fianco in comune.
In genere le pareti a spalla sono componibili e disponibili in varie altezze e larghezze.
Le composizioni realizzate sono spesso lineari e gli spazi vengono sfruttati integralmente.
Si può dire che questa tipologia è stata la prima ad arrivare sul mercato ed è stata la più usata per molto tempo.
Da un po’ di tempo la soluzione più richiesta è quella a “bussolotti” che presenta rispetto alla prima alcuni vantaggi come la possibilità di modificare la composizione anche dopo averla acquistata e un costo in genere più basso.
PARETE ATTREZZATA A BUSSOLOTTI
I bussolotti sono dei mobili finiti di varie dimensioni che accostati tra di loro insieme a mensole ed accessori  formano composizioni molto movimentate e sicuramente potenzialmente più dinamiche delle pareti a spalla tradizionali.
Con qualche piccolo espediente si possono anche realizzare grandi composizioni con pochi elementi ben distanziati tra di loro con il conseguente vantaggio di ridurne il costo complessivo e risultare più snelle.
Per ottenere un buon effetto è importante che il muro di fondo sia colorato in modo da creare uniformità ai vari elementi che altrimenti potrebbero risultare slegati tra di loro, possibilmente in contrasto con la finitura dei bussolotti.
Da un po’ di tempo sono disponibili anche soluzioni miste dove le due tipologie si integrano.
Naturalmente sono disponibili sul mercato soluzioni a vari prezzi e di diversi stili dal moderno al classico al country.

Parete a bussolotti di CAPODOPERA

Parete a spalla di MARCHETTI

DALL’AGNESE

NAPOL

Molti di voi mi chiederanno il costo di una parete attrezzata ed io vi risponderò come al solito che è impossibile dare prezzi a priori.

Le variabili sono molteplici e vanno dalle dimensioni ai materiali, dal livello di rifinitura al design,
dalla minore o maggiore componibilità al servizio offerto dal rivenditore.

Come sempre vi consiglio di crearvi un budget e sicuramente troverete sul mercato la parete al prezzo che desiderate.

In ogni caso ricordate la massima di Benjamin Franklin:

L’amarezza di una scarsa qualità
 rimane per lungo tempo,
dopo che il piacere di un prezzo basso
è stato dimenticato.
 
 
Michele De Biase
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Uno studio a vista nel soggiorno

In uno degli ultimi post ho mostrato un progetto di un ufficio nascosto nel soggiorno.
Oggi vi mostrerò un progetto con uno studio a vista nella zona giorno.

E’ in aumento la richiesta di scrivanie nei soggiorni e a differenza di qualche anno fa, quando mi si richiedevano scrittoi con funzione più o meno decorativa, oggi mi richiedono vere e proprie postazioni funzionali con tanto di spazio per computer ed accessori vari.

Non voglio certo analizzare questo tipo di cambiamento nei costumi degli italiani sotto il profilo sociologico(più facebook meno piazza) ma prendendo atto che la richiesta è in aumento vi mostro questo progetto e provo ad indicarvi varie soluzioni alternative.

Questo ambiente era già parzialmente arredato e lo stile era chiaramente classico.
Ho utilizzato il programma giorno della ditta Marchetti per disegnare tutto quello che vedi nel rendering, dalla parete attrezzata con tv, all’angolo studio a sinistra del camino , completando la zona di ingresso con degli armadi guardaroba incassati.

Utilizzo spesso questo prodotto perché è assai versatile oltrechè di grande impatto visivo grazie all’utilizzo esclusivo del legno massello lavorato in svariati effetti materici e cromatici .
La  Marchetti è una delle mie aziende preferite e nonostante i costi elevati ampiamente giustificati dalla qualità assoluta e dalla bellezza graffiante dei prodotti, io la propongo regolarmente ottenendo una grande soddisfazione condivisa dagli stessi clienti.

Quindi se vuoi un angolo studio nel soggiorno puoi prendere spunto dalle idee che ho già presentato e se intendi rivolgerti ad un negozio di arredamento puoi richiedere per il progetto l’utilizzo di programmi per la zona giorno.

In questa immagine puoi vedere addirittura una composizione standard con scrivania integrata nella parete attrezzata.

Questa parete è della ditta Napol ed è disponibile in tante altre versioni di colori ed essenze.

Se avete quindi bisogno di una zona studio nel soggiorno ecco quindi alcune regole:

  • Se avete poco spazio e volete nascondere scrivania e attrezzature, potete utilizzare delle scaffalature con ante scorrevoli ed attrezzarne l’interno (vedi il post precedente).
  • Se avete poco spazio e volete tenerlo a vista potete utilizzare mobili attrezzati che prevedono l’inserimento di piani scrivania.

Se volete realizzare una zona studio nel soggiorno non venite da me se:

  • vi serve per portarvi il lavoro a casa;
  • dipendete da internet e volete evitare crisi di astinenza;
  • avete la mania del controllo e non ve la sentite di attrezzare a studio altre pur disponibili stanze;
  • volete studiare e non perdervi i programmi visibili all’unico televisore di casa.

Michele De Biase

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Un ufficio nascosto nel soggiorno.

Ho avuto la fortuna di arredare una villa bellissima a Polignano a Mare con “vista mare” e accesso diretto sulla spiaggia.

Il piatto forte era il soggiorno con tre finestroni curvi dai quali  si poteva godere di una spettacolare vista mare… roba da film!

Il feeling con i proprietari è stato immediato ed il buon rapporto è continuato in seguito e di tanto in tanto la signora Antonella viene a farci visita giusto per scambiare qualche parola e rinnovare la stima reciproca.

La scelta dei materiali è caduta sul legno massiccio e sbiancato con alcuni innesti di legno naturale trattato ad olio e su tessuti in tinta naturale per le sedute.

L’intento era quello di non interferire con l’azzurro del mare che doveva rimanere il protagonista assoluto della scena.

La richiesta un po’ più complessa era quella di individuare una zona “ufficio” non perché non vi era nel resto della casa una camera da utilizzare come studio ma perché il desiderio dei mie clienti era quello di poter sfruttare fino in fondo la vista del mare e lavorare in assoluto relax.

La soluzione trovata è stata quella di attrezzare un’ unica parete e celare le attrezzature in un vano della libreria con una grande anta scorrevole.

Per creare un effetto visivo importante e centrare la zona ufficio ho allungato la composizione a sinistra inglobando la porta esistente e creando un supporto visivo per il pranzo.

Il grande divano ad angolo occupa la zona centrale e all’ingresso vi è un capiente guardaroba.

Le aziende utilizzate sono Marchetti per la parete attrezzata e Valmori per il divano.

Vorrei fotografare il tutto e pubblicare le foto perché credetemi è spettacolare!

Michele De Biase