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Riadattare la Cucina

RIADATTARE LA CUCINA

 

 

Sei in procinto di cambiare casa e vuoi salvare la tua cucina ma non sai da dove incominciare?

In questo articolo troverai degli ottimi suggerimenti per non fare errori e per evitare di ritrovarti con una cucina arrangiata dopo aver speso più soldi di quanti non ne servano per acquistarne una nuova.

Questi suggerimenti valgono anche per coloro che vogliono spostare la cucina da un ambiente all’altro della propria casa o per chi ne ha acquistata una usata  su E Bay o in offerta in un outlet  o per tutti quelli che in qualche modo sono stati fregati e persino per chi ne ha vinta una alla lotteria del Bar Sport o alla sagra delle orecchiette.

In ogni caso tutte situazioni in cui è necessario riadattare la cucina.

Forse ti sembrerà strano che un rivenditore ti aiuti a riutilizzare un prodotto anziché spingerti all’acquisto di uno nuovo ma… “che vuo’ fa’”, fa parte della mia missione e comunque se sei interessato a questo argomento significa che non sei intenzionato al momento a comprare una cucina nuova.

In ogni caso, questo articolo ti servirà anche a capire se l’impresa vale la spesa.

Mettiti comodo perché è un po’ lunghetto

Vediamo dunque passo dopo passo cosa fare.

COSA FARE PER RIADATTARE LA CUCINA

1 ELENCO DEGLI ELEMENTI

La cucina è composta da vari elementi assemblati tra di loro.

Basi di diversa misura, pensili, colonne, elementi con elettrodomestici.

In una composizione, i vari elementi si accostano e vengono poi unificati dai componenti interi quali piano di lavoro, zoccoli, cornici ecc..

Concentrati quindi sui singoli pezzi e fai un elenco distinguendoli tra di loro ed indicando il verso e la dimensione.

Per esempio:

Ipotizziamo che la tua cucina sia questa

Devi fare un elenco così:

BASI

base da 60 sinistra ( cioè che l’anta si apre verso sinistra)

base da 90 sottolavello

anta da 60 con lavastoviglie

base da 90 cassettiera

PENSILI

Pensile da 60 sinistro

Pensile scolapiatti da 90

Pensile da 60 destro

Cappa da 90

COLONNE

Colonna frigo cm 60 sinistro

Colonna forno da 60 destra

E’ chiaro?

Se hai fatto bene il tuo inventario avrai ora un elenco di pezzi “lego” da riassemblare e per faciltarti il compito ti consiglio di farti dei disegnini.

2 RIDISPOSIZIONE DEGLI ELEMENTI

Ora che hai l’elenco dei singoli componenti prova a sistemarli considerando che, con buona probabilità, gli elementi unificanti come il top, lo zoccolo ecc… dovrai cambiarli.

Sarà un po’ come progettare una cucina ex novo per cui dovrai fare attenzione ai vincoli esistenti come gli scarichi, le prese, le finestre ecc..

3 BASTANO, AVANZANO O MANCANO?

A questo punto potresti trovarti in una di queste tre situazioni:

1 Gli elementi della vecchia cucina li hai riutilizzati tutti.

In questo caso non posso che complimentarmi con te, soprattutto se sei riuscito ad utilizzare persino il top e gli zoccoli.

Nessun problema comunque per reperire nuovi piani di lavoro, zoccoli ecc…

Puoi rivolgerti agli stessi traslocatori o a degli artigiani o presso un punto vendita di mobili oppure se sei bravo nel “fai da te” troverai senza difficoltà i singoli elementi presso i negozi di bricolage.

2 Avanzano vari pezzi.

Ok ok niente drammi.

Li puoi riassemblare con nuovi piani di lavoro e realizzare pensa un po’ dispense, mobili per il ripostiglio, per il bagno e persino per creare un’isola o una penisola!

In questo caso ad esempio la nuova cucina è cm 360 anziché 420 e in più c’è una finestra.

Gli elementi avanzati opportunamente modificati possono diventare un’isola o una penisola

 

 

3 Ti manca qualche elemento.

 

 Se ti ritrovi quindi una cucina molto più grande e ti servono altri componenti devi innanzitutto fare questo tipo di analisi e porti le seguenti domande:

  • E’ UNA CUCINA IDENTIFICABILE? ( Scavolini, Aran, Lube ecc…)
  • ESISTE ANCORA L’AZIENDA PRODUTTRICE?
  • E’ UN MODELLO ANCORA IN PRODUZIONE?
  • SONO STATE APPORTATE MODIFICHE TECNICHE CON IL TEMPO? ( Le aziende cambiano a volte le dimensioni e altri dettagli molto importanti)
  • SI E’ OSSIDATA CON IL TEMPO?

 

Ecco le risposte:

1 Se conosci nome e cognome della cucina cerca i rivenditori della tua zona o chiama direttamente il servizio clienti della ditta produttrice. Spiega il tuo problema e con certezza ti diranno se il prodotto esiste ancora e se è possibile integrare senza difficoltà i nuovi elementi.

2 Se puoi completare la cucina ma le parti nuove risulteranno diverse per colore o per qualche dettaglio allora rifletti attentamente perché potrebbe essere meglio aggiungere pezzi completamente diversi o utilizzare qualche piccolo stratagemma per aggirare l’ostacolo.

3 Stesso discorso vale nel caso sia impossibile trovare basi e pensili uguali.

SOLUZIONI

Cosa fare quindi se non sono disponibili altri moduli?

1 Spesso la dimensione delle ante dei pensili è uguale a quella delle basi per cui puoi fare questa semplice operazione:

Acquista o fai realizzare da un falegname solo la carcassa delle basi  e utilizza come chiusura l’anta dei pensili.

Per il pensile quindi utilizza un’ anta universale ( ad es. anta vetro, alluminio ecc…)

Ecco un esempio

Come puoi vedere la nuova cucina è più grande di 60 cm

Prendo l’anta di un pensile da 60 e la utilizzo su una nuova carcassa da ordinare o da far realizzare dal falegname, poi utilizzo delle ante a vetro, una sul pensile rimasto senza anta e l’altra sulla carcassa di un pensile da ordinare

 

2 Crea blocchi completamente diversi e in contrasto. Per esempio su una cucina tutta bianca puoi creare un blocco colorato o in legno e viceversa.

Per blocchi intendo i sovrapensili, il blocco cottura, le colonne ecc..

 

3 Utilizza il cartongesso. Le parti mancanti puoi sostituirle con strutture in cartongesso o muratura per cui una cucina lineare può diventare ad angolo ecc..

 

 

4 Integra le parti mancanti con accessori tipo mensole, scaffali, cantinette ecc…

5 Rivolgiti ad un buon progettista nel caso in cui proprio non riesci a fare da solo.

CONCLUSIONI

Credo che ci sia poco da aggiungere se non qualche piccolo consiglio:

  • Valuta bene i costi e confronta i costi della cucina riadattata con quelli di una completamente nuova;
  • Prova a vendere la tua cucina alla persona che andrà ad abitare nella casa che stai lasciando;
  • Pensa anche alla possibilità di permutare la tua cucina  (leggi la mia proposta).

Non mi resta che augurarti un buon lavoro di taglio e cucito e invitarti a fare un commento che gradirò tantissimo.

Michele De Biase

 

 

Michele De Biase
Ho 55 anni e arredo case da 30 anni. Amo il mio lavoro che svolgo con passione nel mio negozio ad Alberobello e on line attraverso questo blog che conta oltre un milione di visite l’anno.

 

 

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Una Cucina Senza Pensili

UNA CUCINA SENZA PENSILI

 

cucina-senza-pensili-copertina

 

COME QUANDO E PERCHE’ REALIZZARE UNA CUCINA SENZA PENSILI

Ho trovato molto spesso tra le parole di ricerca delle statistiche del mio sito la frase ” Cucina senza Pensili”.

Dopo averla ripetutamente ignorata ho deciso di affrontare questo particolare argomento cercando innanzitutto di capire perché ci sono tanti utenti che richiedono una “Cucina Senza Pensili” e ho pensato a queste possibili ragioni:

  1. ODIO I PENSILI
  2. LA MIA CUCINA È ALTA CM 180 O COMUNQUE TROPPO BASSA
  3. LA CUCINA SENZA PENSILI È PIÙ FIGA
  4. SONO TROPPO BASSO E NON CI ARRIVO
  5. VOGLIO RISPARMIARE E COMINCIO CON L’ELIMINARE I PENSILI
  6. LA PARETE È IN VETRO O COMUNQUE CI SONO FINESTRE E VETRATE
  7. LA PARETE È IN CARTONGESSO O COMUNQUE NON IDONEA PER POTERCI APPENDERE I PENSILI

Non so se tu che stai leggendo questo articolo hai un’altra arcana ragione che ti spinge a cercare una cucina senza pensili, in tal caso lasciami pure un commento, giusto per placare la mia curiosità.

In ogni caso devo dare un senso a questo articolo e darti una risposta per cui incomincio ad analizzare le possibili soluzioni ipotizzando che tu venga nel mio negozio e mi faccia delle domande.

“Scusa Michele , siccome le cucine con i pensili non mi fanno andare proprio in estasi mi potresti far vedere una cucina senza pensili?”

Certo signor “Odioipensili”, magari più che fartela vedere dovrei progettarla e disegnarla perché, anche se ho una esposizione con 24 cucine di certo non ho avuto la  brillante idea di esporne una siffatta!

In ogni caso, una cucina senza pensili ti creerà qualche problemino  tipo:

  • dove riponi le cianfrusaglie?
  • come smaltirai il profumo di cavoli?
  • al posto dei pensili lasci la parete completamente vuota o colto da “horror vacui” vuoi  delle alternative? In questo caso quali?

Per il momento mi fermo qui e comincio a dare delle risposte concrete.

Naturalmente la risposta sarà valida anche per il signor “Casa dei puffi” o ” Figo il diverso” o ancora “Risparmioni ” e così via.

RISPOSTE CONCRETE

1 Dove riporre piatti, bicchieri, spezie, olio, aceto, stuzzicadenti ecc…

A/ Non c’è dubbio. Aumenta il numero delle colonne.

Ne ho parlato anche nel mio articolo “Sei regole per una cucina perfetta” ( per la cronaca letto fino ad ora da ben 78.248 utenti) e se ti va di leggerlo ne avrai davvero un grande vantaggio anche perché se vuoi una cucina senza pensili ne avrai parecchio bisogno

Prendiamo un vecchio progetto con una cucina “normale”. Bada bene che quella che sembra una finestra è una nicchia che io ignoro per il momento ( leggi il mio articolo sulla nicchia )

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Progetto Mimmo De Leonardis

Ora eliminiamo i pensili

cucina senza pensili

 

Quindi inseriamo le colonne

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Cucina senza pensili

 

 

 

 

 

Noterai che mi sono preso qualche piccola licenza “poetica” tipo lo spostamento dello scarico (non farti fregare dall’idraulico, nella maggior parte dei casi è possibile, semplice ed economico!).

E ancora le ante delle colonne sono spezzate e sembra che manchi il forno.

Nessun problema… metti il forno dove vuoi, realizza anche ante più lunghe e se fai parte della categoria “casa dei puffi” abbassa le colonne così

 

Cucina senza pensili

o così

Cucina senza pensili bassa

In questa soluzione ho inserito una base al posto della colonna angolare nel caso in cui vi è la necessità di avere più piano di lavoro

Cucina senza pensili

Con finestra

Cucina senza pensili

Bene.

Se vuoi una cucina senza pensili cerca in tutti i modi di inserire delle colonne, sfruttando anche gli angoli come illustro in questo mio articolo ” Come creare dal nulla un ripostiglio in cucina“.

Se questo non è possibile e se la composizione dovesse essere per giunta piccola devi necessariamente utilizzare delle basi più profonde e anche più capienti passando al piano B

B/Si certo è possibile!

Non è vero che tutte le cucine sono profonde 60.

Ci sono alcuni modelli di alcune aziende disponibili con maggiori profondità ed altezza aumentando la capienza di oltre il 50%

valdesign

 

Come puoi notare qui abbiamo una meravigliosa Val Design profonda 75 (nota lo spazio dietro il lavello) con più capienza e maggiore piano d’appoggio.

Anche l’Aran World ha messo a punto uno strepitoso modello, LAB 13, allineandosi alla modularità tedesca e permettendo dimensioni “maggiorate”

una cucina senza pensili

 

Naturalmente, scusami se mi faccio un po’ di pubblicità, nel mio show room kucita troverai entrambi i modelli e potrai vedere dal vivo le due soluzioni.

 

In queste due immagini avrai notato l’inserimento di scaffalature a giorno che potresti inserire in alternativa ai pensili.

Come smaltire  il profumo di cavoli e pesce fritto

Se non vuoi i pensili forse non vuoi nemmeno la cappa visto che, fino a prova contraria, la cappa viene appesa in corrispondenza dei pensili.

Nessun problema.

Se vuoi una cucina senza pensili e non vuoi/puoi inserire né la cappa con ante né la cappa estetica hai tre possibilità:

  1. la cappa incassata nel controsoffitto;

tecnowind-k4510010-uniqua-ceiling-cappa-soffitto-cm-90-inox cappa-da-cucina_n3 cappa-elica-incassata

 

Bellissima e pulitissima oltre che estremamente efficace.

2. la cappa inserita sul piano

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Anche questa soluzione è molto interessante.

3. Nessuna cappa diretta ma un aspiratore o depuratore d’ambiente inserito dove possibile compatibilmente con le dimensioni dell’ambiente.

Horror Vacui

Se non ci metti i pensili potresti avere un po’ una sgradevole sensazione di vuoto.

Quindi se non hai una finestra che te lo riempie o una nicchia da sfruttare ecco le possibili soluzioni:

mensole..

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Scaffali…

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Ceramiche varie 

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Pittura lavagna

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e se vuoi qualche altra idea leggi pure il mio articolo ” Tra basi e pensili in cucina“dove  troverai delle soluzioni interessanti per rivestire l’interspazio tra basi e pensili.

Naturalmente puoi anche miscelare le soluzioni ed inserire qualche pensile di tanto in tanto.

Ma tutto dipende dallo spazio di cui disponi e dalle tue reali esigenze.

L’ultima immagine è quella di copertina, è in qualche modo una provocante soluzione con un poster anni 70.

Oggi ci sono delle belle carte grafiche trattate in modo tale da sopportare l’umidità dell’ambiante cucine e l’effetto è davvero strepitoso.

cucina-senza-pensili-copertina

 

CONCLUSIONI

In ogni caso, una cucina senza pensili non è un modello, non è una ditta e non è una soluzione stereotipata.

Una cucina senza pensili è un’idea, un concetto, un progetto e come tale va studiato e progettato con la giusta esperienza.

Buona cucina!

Michele De Biase

 

Michele De Biase
Ho 54 anni e arredo case da 30 anni. Amo il mio lavoro che svolgo con passione nel mio negozio ad Alberobello e on line attraverso questo blog che conta oltre un milione di visite l’anno.

 

 

 

 

 

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Come creare dal nulla un ripostiglio in cucina

Non hai un ripostiglio in cucina?

 

ripostiglio-in-cucina

 

 

Scope, aspirapolvere, secchi e detersivi ma anche pentoloni e accessori da cucina poco usati, manodomestici e griglie per il barbecue non sai dove tenerli?

Ti manca uno spazio a portata di mano dove riporre un sacco di cose e purtroppo ti manca un benedetto ripostiglio in cucina!

Niente paura, ci sono qua io a dare consigli incredibili e facili da comprendere e realizzare e non ti deluderò neanche questa volta.

Incomincio ad ipotizzare una stanza con delle dimensioni di circa tre per quattro e nel caso la tua situazione sia un po’ diversa beh…fai un piccolo sforzo e prova a vedere se puoi adattarla.

ripostiglio-blog

 

Se rinunci al ripostiglio in cucina  è possibile che tu abbia intenzione di arredarla così:

ripostiglio-blog-2Però!

Niente male!

Si vede che sei preparato!

Avrai letto il mio articolo “6 regole per una cucina perfetta” e devo farti i miei complimenti perché hai studiato davvero bene!

Si però c’è un piccolo problema… manca il ripostiglio in cucina!

Incominciamo a vedere come fare…

soluzione 1 

ripostiglio-3

 

Come hai detto?

Non vuoi rinunciare alla colonna forno?

ok ok guarda allora questa

ripostiglio-blog-3Chiaramente sono possibili ulteriori variazioni ma di fatto hai realizzato un piccolo ripostiglio in cucina  in poco spazio.

Puoi realizzarlo con del cartongesso o del multistrati o puoi trovarlo già confezionato in un buon negozio di arredamenti.

Se la porta è posizionata in questo modo o se puoi spostarla puoi ottenere un ripostiglio in cucina più grande

ripostiglio-4Il trucco è tutto nell’angolo!

Trova un angolo e riesci a piazzare un ripostiglio in cucina con facilità!

ripostiglio-5

Questi spazi così ottenuti possono diventare anche delle piccole lavanderie con tanto di inserimento di lavatrice, lavandino e asciugatrice

ripostiglio-6Attenzione alle dimensioni!

Affinché un ripostiglio in cucina possa essere integrato  è necessario che le fiancate non siano inferiori a 60 centimetri e per accedervi agevolmente è importante che la porta sia almeno di cm 65/70 

dimensioni-ripostiglio

 

La dimensione ottimale è cm 120x 120 a filo più lo spessore della muratura.

Se non ti va di creare murature o strutture  in cartongesso e ti stai magari anche ponendo il problema della porta e degli abbinamenti dei vari materiali hai molte valide alternative confezionate!

Alternativa 1

Scegli una cucina che abbia di serie un ripostiglio confezionato.

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ripostiglio-immagine

Ci sono diverse soluzioni e se trovi un bravo progettista non avrai problemi!

 

Alternativa 2

Inserisci una cabina armadio confezionata realizzata da una qualsiasi ditta di camerette o di armadiature e trova i giusti abbinamenti o fatti consigliare, magari non da un venditore che ti ha messo a disposizione solo 25 minuti per comprare una cucina!

cabina-armadio cabina-armadio-angolare

Non farti fregare dal fatto che sono da camera o da cameretta!

Togli gli appendiabiti e mettici quello che vuoi!

Alternativa 3

Se non hai un angolo disponibile o comunque non hai trovato la giusta soluzione mettici un semplice armadio o aumenta il numero delle colonne.

In qualche modo una soluzione è sempre disponibile… basta saperla cercare o meglio… basta rivolgersi al professionista giusto!

Il prezzo?

Del professionista o della cabina?

La cabina la trovi a partire da 450 euro.

Il costo del professionista… beh chiedilo a lui!

 

Michele De Biase

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La cucina Industrial

LA CUCINA INDUSTRIAL

La cucina industrial è di tendenza ed è arrivato il momento di capirci qualcosa in più, come ad esempio chi l’ha inventata, quali sono gli elementi caratterizzanti, chi la produce, come la si può realizzare in modo alternativo e magari quanto costa.

ORIGINE DELLA CUCINA INDUSTRIAL

Hai presente quelle case dei film americani realizzate nelle vecchie fabbriche?

 

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Soffitti altissimi, tubi a vista, mattoncini rossi e mobili riciclati, biciclette e frigoriferi enormi con centinaia di magneti ed adesivi, vetrate in ferro grigio e legno nodato e grezzo, vetri con rete metallica, ingranaggi vari, lampade da capannone industriale, cemento e intonaco scrostato…

Insomma tutto un mondo metropolitano pieno di fascino che ha alimentato il gusto di ristrutturare dei loft per farne delle abitazioni e viverci al riparo da claustrofobia e oppressione da scatola giapponese.

Questa tendenza, nata in America circa trent’anni fa, si è diffusa in tutto il mondo e da un paio di anni ha coinvolto anche lo stile delle nostre cucine componibili che sottraendosi alla tirannia del minimal e del bianco con gola, hanno portato una ventata di calore e vissuto.

Dopo l’approdo dello stile “Industrial” con la cucina Diesel, molte aziende produttrici stanno cavalcando la tendenza, coniugando a seconda della propria estrazione prezzi e materiali.

Quindi troviamo sul mercato cucine ispirate allo stile industriale in legno e in laminato, con metallo o pannelli che riproducono il metallo, costose ed economiche, di marca e sconosciute e fino a quando non passa la moda ne vedremo di cotte e di crude.

Non manca davvero nulla… tranne gli ambienti in cui queste cucine vengono progettate e montate che in genere sono semplici appartamenti che in nessun modo possono riprodurre l’effetto “loft” che è visibile nei cataloghi e nella pubblicità.

CARATTERISTICHE DELLA CUCINA INDUSTRIAL

Gli elementi caratterizzanti si ispirano agli ambienti industriali, in pratica alle fabbriche, per cui tutto quello che ricorda una fabbrica va bene…

fabbrica 1

 

Metallo nero o grigio scuro,

fabbrica

 

ingranaggi, tubi a vista, cemento, vetro retinato, legno grezzo, acciaio anticato e complementi vintage.

vetro industrial

 

 

 

 

 

Quindi l’ambiente ideale deve avere mattoni rossi, tubi a vista, cemento grezzo, vetrate in ferro ecc..

Mentre gli arredi oltre a questi materiali dovrebbero abbondare di essenze grezze e “vere” come il cuoio e il legno grezzo.

Ecco qualche esempio

Logica Soho pag 14 15g

Meraviglioso esempio da Valdesign, dove alla riuscita interpretazione dello stile si abbinano minimalismo e raffinatezza tipiche del gusto italiano.

Logica Soho pag 17g

il piano di lavoro Barazza in acciaio spazzolato con piano cottura e lavello integrati di tipo industriale, il rovere nodato e il laccato antracite opaco  contribuiscono a rendere il tutto assai raffinato e allo stesso tempo graffiante.

 

PRODUTTORI DELLA CUCINA INDUSTRIAL

La maggior parte delle aziende produttrici ha inserito nell’offerta una cucina in questo stile.

Naturalmente ciascuna ha operato le scelte in base alla propria estrazione, per cui le aziende che trattano economico hanno prodotto cucine in stile industrial a basso prezzo, le aziende che lavorano il massello si sono differenziate per la materia prima e così via.

Non potendo citarle tutte ho deciso di sceglierne alcune in base alle caratteristiche differenzianti.

Abbiamo già parlato di Valdesign nelle immagini precedenti ambientate a Matera (certo non proprio in un loft ma l’effetto è bellissimo).

Ora un bell’esempio da Callesella, storica azienda produttrice di cucine in legno massello, che ha egregiamente interpretato lo stile industrial coniugandolo con la propria estrazione di azienda country.

Modello Fly

Industrial Callesella FlyCallesella Industrial

Callesella Industrial Fly LIneatre

 

Di seguito un altro esempio da me  selezionato per la sua particolarità è prodotto da Aran, modello Magistra

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Tutti questi modelli li coniughiamo e li personalizziamo nei colori e nelle dimensioni e come sempre li realizziamo su misura seguendo  le esigenze della nostra clientela.

REALIZZARE DA SE UNA CUCINA INDUSTRIAL

Se ti piace questo stile e vuoi per casa tua una cucina industrial puoi realizzarlo anche da te trasformando la tua vecchia cucina o acquistandone una qualsiasi e trasformandola in industrial style.

Come?

Innanzitutto intervenendo sulla parte strutturale dell’ambiente, come ad esempio il colore delle pareti, degli infissi o se è possibile, sui rivestimenti e sulla pavimentazione.

Poi inserendo i giusti accessori e complementi.

Infine selezionando (o cambiando in caso di restyling della vecchia cucina)  alcuni  elementi fortemente caratterizzanti lo stile industrial come la cappa con relativa tubazione, il colore delle ante ecc…

Puoi prendere ispirazione dalle varie immagini presenti sul web.

Se guardi bene, molto spesso lo stile è dato più dall’ambiente e dai complementi che dal modello stesso.

Gli elementi che caratterizzano questo stile li ho più volte elencati in questo articolo.

COSTI DI UNA CUCINA INDUSTRIAL

Ho scritto vari articoli sui costi delle cucine e puoi trovarli con facilità all’interno del blog.

Il costo infatti di una cucina industrial non è inferiore o superiore al costo di una cucina in qualsiasi altro stile.

Ecco comunque i link degli articoli:

QUANTO COSTA UNA CUCINA 1

QUANTO COSTA UNA CUCINA

Michele De Biase

 

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6 domande frequenti sulle cucine

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Ecco le FAQ di questo articolo:

 

QUANTO SPAZIO PRENDE IL FORNO NELLA BASE ANGOLO?

SI PUÒ METTERE LA LAVASTOVIGLIE NELL’ANGOLO?

SI PUÒ METTERE LA LAVATRICE NELL’ANGOLO?

QUANTO MISURA IL LAVELLO AD ANGOLO?

QUANTO MISURA IL PIANO COTTURA AD ANGOLO?

SI PUÒ METTERE IL FORNO IN COLONNA NELL’ANGOLO?

 

Come avrai notato le domande di oggi hanno in comune l’angolo ed il suo sfruttamento ottimale con elettrodomestici e lavello.

Nelle risposte darò, oltre alle necessarie risposte tecniche anche qualche prezioso consiglio sulla validità della soluzione perché molto spesso, nelle composizioni fai da te dei clienti emergono idee ritenute “brillanti” dall’improvvisato progettista che però sono delle emerite cavolate. Continua a leggere 6 domande frequenti sulle cucine

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Tra basi e pensili in cucina

lineatre arredamentiForse ti starai chiedendo:

Cosa ci metto tra basi e pensili in cucina?

Quando e come applicare il materiale scelto?

Dove o da dove o fino a dove o da dove a dove? (potrebbe essere un nuovo scioglilingua!)

 

Ok  incominciando dalla prima:

1 Cosa ci metto tra basi e pensili in cucina? Continua a leggere Tra basi e pensili in cucina

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Il lavello in cucina

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                       Binova

Stai per acquistare una cucina e sei pieno di dubbi.

Quelli riguardanti il lavello, componente importantissimo che crea ansie e  lascia spesso grandi insoddisfazioni, potrai scioglierli leggendo questo articolo.

Altre risposte ad altri quesiti le troverai  nel mio blog nel quale ho scritto decine di articoli sulle cucine, alcuni dei quali  letti da migliaia di utenti  ogni  mese  ( il più letto è  “Sei regole per una cucina perfetta”) . Continua a leggere Il lavello in cucina

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Quale top in cucina? Il piano in Gres porcellanato

bijou gres
Bijou Aran

 

Avrai sentito parlare certamente di Gres Porcellanato e sicuramente lo associ al pavimento.

E’ quel materiale che spesso calpesti e maltratti,  che inondi di acqua e detersivi di varia natura,  sul quale cammini senza la necessità di mettere le pattine e che quindi non mette in difficoltà i tuoi ospiti e non ti crea disagi quando vuoi spostare senza particolari attenzioni una sedia o un mobile molto pesante ed è con questo eccellente prodotto che puoi realizzare un piano di lavoro in cucina.

Qualcuno si è preso la briga di realizzarlo di uno spessore sottilissimo (Laminam) in modo da poter essere usato sia in sovrapposizione su pavimentazioni esistenti sia, come nel nostro caso, per rivestire un supporto alleggerito e realizzare così il famoso top da cucina indistruttibile.

Indistruttibile?

Vediamo un po’:

  • Altamente resistente al calore
  • Altamente resistente agli urti
  • Altamente resistente ai graffi
  • Altamente resistente a qualsiasi tipo di usura
  • Altamente resistente nel tempo

Però…sembra davvero indistruttibile!

 

Quindi puoi appoggiarci anche la caffettiera e trascinare un piatto col fondo scheggiato!

moka

Puoi versarci olio, maionese, ketchup, aceto, caffè e pulirlo con pagliette metalliche ed usare cloro e fare insomma tutto quello che in qualche modo non può essere fatto su tutti gli altri piani di lavoro di cui ho parlato nei precedenti post!

Come ha detto signora? Se può darci una martellata?

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Intanto gliel’ho già detto nel post precedente che vorrei capire perché ha questa necessità poi le ripeto che no! la martellata non ce la può dare nemmeno sul gres!

Uno perché non lo so cosa accadrebbe al gres, due perché il gres è montato su un pannello di multistati che potrebbe cedere e creare comunque qualche problemino!

E le dico comunque che non può versarci l’acqua come fa sul pavimento perché ci sono i fori in corrispondenza di lavello e piano cottura oltre altri punti critici come le giunzioni e la parte posteriore dove c’è l’alzatina che se non montata alla perfezione potrebbe lasciar passare quel tanto d’acqua che basta per danneggiare il supporto del gres o gli stessi mobili.

A parte gli scherzi e qualche davvero piccola limitazione possiamo dire che questo materiale è davvero straordinario.

E’ inoltre un prodotto che si avvale di una tecnologia sostenibile e rispettosa dell’intero ecosistema, non rilascia alcuna sostanza nell’ambiente e può essere facilmente riciclato in altri cicli produttivi.

E’ quindi anche ecologico!

Puoi avere anche le ante in gres

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Bijou Aran

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e sono disponibili moltissimi colori.

A differenza del piano piastrellato che può essere anche in gres, questa soluzione non presenta fughe ed è quindi molto più facile da pulire.

I costi sono allineati ad i piani più costosi.

Come avevo promesso sin dal primo articolo sul top in laminato ho completato la serie di articoli sui vari top consapevole che vi sono ancora almeno una decina di altri materiali di cui non ho nessuna intenzione di parlare nei prossimi articoli anche perché ho voglia di parlare di altro ed affrontare altri argomenti.

Se sei interessato ad approfondire l’argomento puoi leggere gli altri articoli andando alla categoria “Top Cucina”.

Ti saluto invitandoti a lasciare un commento per le seguenti ragioni:

  1. I commenti mi stimolano
  2. I commenti mi fanno crescere
  3. I commenti mi confermano che va tutto bene
  4. I commenti aumentano l’indicizzazione del sito!

Grazie in anticipo!

Michele De Biase

 

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Quale top in cucina? il piano in legno

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Conarte

 

Ottavo capitolo della rubrica “Quale top in cucina” dedicato al legno.

Ti invito intanto a leggere i post precedenti che trovi elencati alla categoria “Top Cucina” per avere un quadro complessivo.

Il top in legno può essere “Impiallacciato” cioè con un anima in truciolato idrofugo e solo il rivestimento esterno in legno (per maggiori dettagli sulla differenza tra legno e laminato leggi questo articolo) o in legno pieno soprattutto nella versione “Listellare”.

I legni utilizzati sono soprattutto il faggio ed il rovere.

Agli inizi degli anni novanta il top in legno listellare si è molto usato e si utilizzava integralmente, cioè su tutta la composizione di una cucina in genere bianca( ricordo perfettamente che i clienti mi richiedevano anche i pezzi di top ritagliati in corrispondenza dei fori di lavello e piano cottura per ricavarne dei taglieri).

 

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Conarte

 

 

Oggi si usa soprattutto il rovere ed in modo parziale per sottolineare uno snack o il piano di un’isola o di una penisola ed è particolarmente forte il contrasto del bianco minimale con un piano penisola in legno di rovere massello selvaggio spazzolato con i nodi in evidenza.

Conarte
Conarte

Da Conarte specialista del massello ecco altre immagini

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Il top in massello se adeguatamente trattato può essere utilizzato anche in corrispondenza di lavello e piano cottura.

Quello impiallacciato va bene invece solamente per snack e porzioni di piano.

E’ inutile dire che per quanto il legno sia eterno presenta diversi problemi nell’uso in cucina perché si graffia e si ammacca, si gonfia e si ritrae con l’umidità ed aria secca, va trattato con molta cura evitando il trascinamento di oggetti ruvidi, utilizzando panni morbidi, bandendo alcool , candeggina, detersivi in polvere e sostanze aggressive.

In compenso l’effetto di calore che trasmette è ineguagliabile.

Sconsigliato a tutti i “Precisini” e molto consigliato agli amanti del “Vissuto”!

Costi in linea con i top migliori.

 

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Ti ricordo che il mio sito è composto di un blog con decine di articoli informativi ed una parte istituzionale dove trovi i prodotti che trattiamo e dove puoi visionare lo Show Room, cliccando Lineatre Arredamenti Alberobello.

 

 

Michele De Biase

Michele De Biase presentazione

 

 

 

 

 

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Quale top in cucina? Il piano in vetro

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Bijou Aran World

Che ne pensi di un top da cucina in vetro?

Scelta molto difficile vero?

Bello,  atossico, riciclabile, facile da pulire, igienico ma …

E’ resistente agli urti?

Valcucine propone un top in vetro tanto resistente che mostra un test in cui viene lasciata cadere sul piano una palla di mezzo chilo da una distanza di due metri.

La palla d’acciaio rimbalza come fosse gomma e non lascia traccia.

immagine presa dal web
immagine presa dal web

Quindi abbiamo finalmente trovato il top indistruttibile?

Naaaaa!

Come la mettiamo con i bordi?

Ed i graffi?

E la caffettiera rovente?

E soprattutto la nostra percezione?

Psicologicamente è ben impresso nella nostra mente più di un episodio in cui si è rotto in mille pezzi un oggetto di vetro come una lente o una finestra, un bicchiere, una bottiglia, per cui prima di tutto dobbiamo essere pronti psicologicamente.

Poi non dobbiamo impressionarci quando appoggiamo su di un piano di vetro un oggetto come può essere anche un bicchiere e soprattutto se siamo poco delicati potremmo avere qualche problema.

Inoltre, se la scelta ricade su di un piano di vetro per ragioni estetiche, magari perché è da abbinare ad una cucina con le ante in vetro o semplicemente perché ci piace, dobbiamo accettare una bordatura protettiva in alluminio o acciaio perché senza protezione i bordi si potrebbero scheggiare con facilità e diventare taglienti.

Posso dirti che spesso ho venduto cucine con ante in cristallo e top abbinati ed in molti casi il cliente ha deciso, ad ordine inoltrato, di cambiare il piano di vetro con uno che gli dava maggiore tranquillità.

Crystal Scavolini
Crystal Scavolini

Ribadisco comunque che il top in vetro è bellissimo soprattutto su cucine minimali ed in abbinamento a modelli con ante in cristallo.

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Valcucine

E’ assolutamente atossico e completamente riciclabile.

Inoltre dilata gli spazi e rende la cucina assai moderna.

E’ sicuramente facile da pulire e costa certamente di più di un piano in quarzo e di più anche del Corian  o di quello in  marmo e granito  o di quello piastrellato.

In conclusione se il top in vetro ti piace da morire e non sei solito trascinare grossolanamente oggetti ruvidi, non sbatti palle di acciaio che pesano più di cinquecento grammi, non ti dimentichi il ferro da stiro acceso e soprattutto non hai grossi problemi di budget allora COMPRALO e poi ti prego di darmi un feedback!

Michele De Biase

Lineatre Arredamenti

Alberobello Bari

 

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